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martedì 11 febbraio 2020

Libro del giorno: Pet Sematary.

Se penso che questo capolavoro assoluto stava per non essere pubblicato...
infatti nei primi anni ottanta Stephen King scrive questo "Pet Sematary", con l'errore grammaticale causato dall'errata concezione sulla parola da parte dei bambini che scoprono il posto, ma giudicandolo troppo macabro e crudo decide di non pubblicarlo. Solo una causa con la precedente casa editrice (dato in pegno per non pagare una penale) permette al romanzo di giungere in libreria e, quindi, da noi.

La trama!
Louise Creed, una moglie e due bambini piccoli, si trasferisce come medico da una grande città a una piccola frazione del Maine, dove ha come vicino solamente una misterioso vecchio, Jud. Questi racconta ai nuovi arrivati la storia del cimitero per animali, dove in antichità i bambini del posto andavano a seppellire i propri amichetti deceduti. Più su, in alto, c'è il cimitero vero e proprio degli indiani, la cui leggenda narra di morti tornati in vita grazie al misterioso terreno che là si trova.
Alla morte accidentale del gatto di casa, Church, che getta la figlia in un profondo stato depressivo, Louise decide di sperimentare la veridicità di questo racconto. Il gesto lo porterà su una strada senza ritorno.

Poco da dire: non c'è una sola riga che sia fuori posto, la vicenda terribile, tra le più macabre in assoluto del Re, vi trascinerà in un incubo da tragedia greca: Louise Creed è in assoluto il protagonista kinghiano per il quale ho fatto più il tifo durante la lettura, impossibile non voler terminare di leggere tutto il prima possibile onde conoscere il destino di tutti i protagonisti. Il più macabro horror di King.
Indimenticabile.


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