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domenica 14 giugno 2026

Fumetto della domenica: Biancaneve contro il vampiro

 


La casa editrice Cut Up rispolvera un paio di numeri di Biancaneve, eroina sexy dei fumetti erotici degli anni '70, disegnati dall'allora esordiente Lucio Filippucci, poi affermatosi definitivamente sulle pagine di Tex e Martin Mystère. 
Il volume, cartonato, costa €. 27,90

La trama: nel primo episodio, come da titolo del cartonato, Biancaneve deve vedersela nientemeno che con Dracula, infiltratosi al Castello per procurarsi giovani vittime. 
Indovinate come andrà a finire?
Nel secondo, intitolato Biancaneve moglie per forza, la disinvolta ragazza ha una pletora di uomini più o meno credibili che vogliono portarla all'altare.

Non mi soffermo mai troppo sulle cose che non mi piacciono, il tiro al piccione è un esercizio che non mi interessa, preferisco di gran lunga disquisire di cose che ho gradito, ma qui alcune considerazioni (del tutto personali, s'intende) mi sono sorte.
Al netto della simpatia che nutro per questa casa editrice, i cui approfondimenti dedicati a case editrici, generi e personaggi del fumetto sommerso italiano scritti da Davide Barzi mi hanno interessato molto, mi chiedo a cosa serva questa operazione: i testi non erano certo il piatto forte di questi personaggi, e i disegni dell'allora ventenne Filippucci sono ordinati e lasciano intravedere il talento dell'artista bolognese, ma ancora nulla di eccezionale; perché allora riproporli? Per solleticare l'interesse di chi? Sappiamo che su alcune di queste testate hanno collaborato matite che poi sarebbero divenute vere e proprie icone del nostro fumetto (Manara, Diso, Civitelli), per tacere di Leone Frollo, che era un autentico fuoriclasse; ma scegliere proprio queste due storie mi ha lasciato profondamente perplesso.
Taccio, infine, sugli errori di stampa (e di ortografia mai corretti, come il "do'" accentato) che ad esempio nella prima storia fanno scomparire completamente tutte le "i" dai balloon.  
È successo solo alla mia copia? 

lunedì 30 marzo 2026

Fumetto del lunedì: L'uomo del Texas

 

Ristampa per il volume uscito nel 1977, facente parte dell'elegante collana "Un Uomo un'Avventura", dell'allora Cepim (oggi Sergio Bonelli Editore) che ripropone appunto la storia scritta da Guido Nolitta per le matite di Aurelio Galleppini (Bonelli - €. 12,00).

La trama: Roy, un bandito che ha appena svaligiato una banca assieme ai suoi complici (siamo in pieno periodo western), viene tradito da uno dei suoi compagni, si salva solamente in seguito all'intervento di un ufficiale dell'esercito suo amico, ma le cose al campo in cui è stato portato sono destinate a peggiorare a causa delle intenzioni spietate del militare...

Eccoci: colpevolmente non avevo mai letto questa storia (breve, nella collana originale erano tutte sulla quarantina di pagine e presentavano autori considerati "impegnati" e quindi assenti spesso dalle pagine dei fumetti seriali: Pratt, D'Antonio, Battaglia, Tacconi...) e ho approfittato di quest'edizione alla francese per recuperare un pezzetto di storia nolittiana che mi ero perso.
Che dire? Più che un gioiellino siamo dalle parti del capolavoro: la storia è amara, cruda, zeppa di recriminazioni sull'uso delle armi e delle divise, della cieca ottusità e del razzismo. 
Una strage che avrà, se possibile, un epilogo ancora più amaro. 
I disegni di Galep  sono talvolta sgraziati in alcuni volti, ma chi nega che le sue tavole trasudino frontiera in ogni segno mente sapendo di mentire.
Nolitta è stato uno dei più grandi sceneggiatori del nostra paese, questo albo ne certifica la verità ancora di più, se mai ve ne fosse bisogno.

Un paio di curiosità: il grido del soldato in copertina, "Giddap", è uno sprone al cavallo, significa più o meno "Forza!", "avanti!" e veniva usato per aumentare l'andatura in corsa.
Nello stesso anno, per mano di Umberto Lenzi (regia) e Tomas Milian (interprete del Gobbo romano), usciva proprio La banda del gobbo, che ha una trama più o meno identica a quella del capolavoro Nolittiano (un feroce bandito viene tradito dai suoi complici dopo una rapina e medita vendetta). 

venerdì 20 marzo 2026

Fumetto del venerdì: Babs

 


L'ultima fatica di Garth Ennis pubblicata da Saldapress per la cifra di 22 euretti (disegni di Jacen Burrows, già visto su Crossed).

La trama: Babs è una barbara in cerca di ricchezza (?) accompagnata dalla sua spada (magica) chiacchierona, se la dovrà vedere con Tiberius Toledo, aiutata solo da un manipolo di grotteschi compagni...

Che dire? Lo sceneggiatore britannico è forse il miglior sceneggiatore di fumetti vivente (Preacher, Punisher, Crossed, The boys etc.) ma qui non aggiunge nulla ai tanti capolavori scritti, anzi; ma andiamo con ordine!
Si ride tanto, è vero, spernacchiando Conan, Red Sonya, Il Signore degli Anelli, i giocatori di ruolo e il fantasy in generale, con toni forse ancor più volgari di altre sue opere, ma è proprio la protagonista, Babs, a mancare: non buca la pagina, non riesce a parer mio a reggere il passo con i vari Barracuda, Punisher, Fury e altri personaggi maneggiati da Ennis; le sue ripetute battute volgari finiscono per annoiare, e anche graficamente la barbara non riesce mai a rubare l'occhio, presumibilmente a causa dei disegni del bravo Burrows, al quale sarà stato chiesto di renderla così (un po' anonima). 
Naturalmente zampate del grande autore si raccolgono sparse in giro (si veda il paladino Culpepper, impagabile) o certe trovate nei combattimenti, ma se non siete completisti dello scrittore o fanatici del fantasy, questo volume potete pure lasciarlo perdere. 

domenica 21 dicembre 2025

Fumetto della domenica: American Cico

 

La Sergio Bonelli Editore ristampa in formato cartonato una divertente storia di Nolitta / Ferri (creatori grafici del messicano compagno di avventure dell'eroe Zagor) in questo episodio uscito originariamente come singolo speciale Cico 2 nel 1980.

La trama: appostati per la caccia a un misterioso animale che gli ha ripulito la dispensa, Cico rievoca per l'amico il momento in cui varca il confine tra il Messico e gli Stati Uniti tentando di sopravvivere. Ne combinerà di tutti i colori!

Gag a ripetizione, si sorride sempre, si ride qualche volta, in quello che possiamo considerare un piccolo classico della comicità a fumetti italiana; non è così scontato per una coppia di fumettisti (pardon, fumettari come amava definirsi Bonelli) dediti a storie western, horror, drammatiche! Se riesci a trovarti a tuo agio in ogni genere, significa che hai talento, e i due talento lo avevano davvero.
La sceneggiatura è brillante, ispirata, senza un attimo di sosta, mentre i disegni del Magister talvolta sono stiracchiati, probabilmente a causa dell'enorme mole di lavoro cui era costretto il disegnatore ligure, ma direi tutto nella norma.
Onestamente non so a chi, al tramonto del 2026, escludendo gli zagoriani di ferro (passati e presenti) possa interessare un simile prodotto, ma io l'ho acquistato per quella commovente nostalgia che ho provato ricordando i tempi, ahimè lontanissimi, in cui bambino mi recai in edicola con i soldi della nonna proprio per comperare questo albo.
Bello e meritevole.
Fateci un pensierino.   

domenica 23 novembre 2025

Fumetto della domenica: Zagor - Acque misteriose.

 



Ecco l'abituale strenna (quasi) natalizia contenente un classicone dello Spirito con la Scure uscito sulla serie regolare nel lontano 1974 (in tre albi) dedicato, stavolta, a una storia scritta dal suo creatore, Guido Nolitta e disegnata da Franco Donatelli (Sergio Bonelli Editore, €. 27,55).

La trama!
Sulle tracce del trio tedesco di scienziati stralunati incontrati tempo prima e ora in pericolo a causa di un duo di banditi ingaggiati come esploratori, Zagor e Cico si infilano nel Dark Canal, oscuro dedalo di paludi che nasconde un mostruoso segreto. 

Che vi devo dire? Capolavoro totale (seguito in quell'anno da un altro mito mica da ridere, "La marcia della disperazione"), che tratta soprattutto dell'amore dell'editore e sceneggiatore milanese per i grandi horror della Hammer o, come in questa occasione, della Universal (Il mostro della laguna nera), cucinati in salsa zagoriana.
Il primo incontro con l'incredibile uomo pesce ha un sense of wonder andato completamente perduto negli anni successivi,  uno Zagor sempre lucido, saggio e pronto all'azione in ogni vignetta; i siparietti di Cico fanno spanciare, specie quando si convince di essere divenuto pure lui un mutante, e la storia fila che è un piacere, dalla prima all'ultima pagina. 
I disegni di Donatelli sono azzeccatissimi, è capace di realizzare un eroe perfettamente centrato e carismatico, come pure sapeva fare Franco Bignotti e, naturalmente, Gallieno Ferri, in quella stagione irripetibile. 
Storia semplice e indimenticabile. 

domenica 2 novembre 2025

Fumetto della domenica: Mister No - I cacciatori di teste

 


Sergio Bonelli Editore, 240 pagine a colori €. 28,00

Il buon Jerry Drake accetta per disperazione di portare il ricco fratello di un importante commerciante all'interno dell'Inferno Verde per quello che sembra l'usuale giro da turista, ma il biondo americano, invece, mira a qualcosa di più macabro e più pericoloso...

Brevemente, poiché ne ho parlato pochi mesi fa: uno dei capolavori di Nolitta / Diso giunge in questo formato cartonato a colori che gli dona nuova linfa.
Natale non è lontanissimo, io un pensierino (anzi! Un pensierone ce lo farei).

giovedì 23 ottobre 2025

I fumetti del giovedì: Mister No - Mexico!

 


Continua l'operazione, da parte della Bonelli, della ristampa di classici del personaggio Mister No per i suoi 50 anni dalla prima pubblicazione, stavolta con un brossurato scritto dal suo creatore, Guido Nolitta, per i disegni di Franco Bignotti. 

La trama: Mister No viene invitato misteriosamente a una sorta di sfida tra piloti di aerei che si svolge in Messico, scoprendo così che dietro allo strano invito c'è il suo vecchio nemico "Tango" Martinez, il quale intende coinvolgerlo in un losco affare...

Storia uscita originariamente nell'estate del 1978 per la serie regolare del pilota statunitense, questa vicenda non brilla a mio parere come tante altre che Nolitta ha scritto per Jerry Drake: tutto sembra un po' stanco, anche se le battute di Mister No sono sempre spassose, ma l'intera vicenda non è interessantissima e il modo in cui il pilota, ad esempio, risolve il mistero dei "danzantes" è abbastanza puerile, per tacere della maniera in cui si libera di Gallego... insomma, non parliamo di una brutta storia ma neppure di un capolavoro! Bellissimi invece i disegni di Bignotti, maestro di Claudio Villa, qui in grado di realizzare grandi scene notturne o visi altamente espressivi. 
Chissà mai perché un disegnatore dal simile talento sia stato un po' sottovalutato dal nostro fumetto!
Misteri della fede.
Comunque "Mexico" lo trovate in edicola e libreria per la cifra di €. 9,90


domenica 17 agosto 2025

Il fumetto della domenica: Lo hobbit a fumetti

 


Nuova edizione, uscita lo scorso anno, per la Bompiani dedicata a quel gioiello che è "Lo hobbit a fumetti". C'è davvero bisogno di aggiungere altro?

Per i pochi che non lo sapessero, questo volume a fumetti (illustrato dallo statunitense David Wenzel), adatta la celebre storia (prequel de Il Signore degli Anelli) scritta da J. R. R. Tolkien nel 1937 e che racconta le avventure di Bilbo Baggins e di una compagnia di nani che intende riappropriarsi del loro regno sotterraneo, strappatogli dal malvagio drago Smaug. 

Che dire? L'adattamento è eccezionale, preciso e rispettoso, i disegni di Wenzel da gustarsi tavola dopo tavola, così pieni, rigogliosi, entusiasmanti. Sembra davvero che pure il disegnatore abbia trovato le chiavi per entrare nel magico mondo di Tolkien, così come farà anche Peter Jackson anni dopo (la prima versione di questo fumetto è, se non vado errato, dei primi anni '90)  con la sua trilogia cinematografica. 
Questa versione ha un po' troppi refusi, per i miei gusti, ma se amate la Terra di Mezzo o siete solamente appassionati della nona arte, questo fumetto deve necessariamente far parte della vostra libreria! 

venerdì 25 luglio 2025

I fumetti del venerdì: Mister No per i Classici del Fumetto di Repubblica

 

Numero 36 della fortunata collezione uscita una ventina di anni fa per Repubblica, questo volume dedicato al pilota antieroe degli anni settanta (ma è arrivato fino al 2006 almeno per la serie ufficiale della Bonelli) creato da Guido Nolitta contiene le storie del numero 1 (nel prologo disegnato da Gallieno Ferri) nel 1975 e de "I cacciatori di teste", vicenda che si dipana per 2 albi e mezzo nel 1978, per i disegni di un ispiratissimo Roberto Diso, probabilmente quello che ha dato più lustro al personaggio sotto l'aspetto grafico; chiude l'albo una breve storia, sempre del duo Nolitta / Diso, stavolta a colori. 

La trama:
ingaggiato dal facoltoso commerciante Murdock affinché gli procuri delle "tsantzas", teste umane rimpicciolite attraverso misteriosi procedimenti dagli indios amazzonici, Mister No è costretto ad accettare a causa delle sue disperate condizioni finanziarie, mettendosi in viaggio con il giovane fratello dell'antiquario, Daniel, che si rivelerà un incosciente mascalzone.

Si tratta di una delle più macabre e crude vicende ambientate nella giungla scritte da Nolitta; l'essere umano è senza speranza, specie se ricco e privo di scrupoli come quelli descritti, così bene politicamente, dal grande sceneggiatore milanese; i disegni di Diso non sono da meno, gli animali sono tutti realizzati splendidamente e le scene d'azione lasciano davvero col fiato sospeso vignetta dopo vignetta.
Un capolavoro da riscoprire. 

martedì 17 giugno 2025

Il fumetto del martedì: Mister No - Atlantico!


Da pochi giorni in edicola, balenottero brossurato in bianco e nero contenente una celebre storia di Mister No (che in questo mese compie 50 anni di vita editoriale) scritto dal suo creatore, Guido Nolitta, e disegnato da Roberto Diso (€. 9,90).

La trama: 
Mister No guida un turista americano attraverso alcune attrattive emozionanti date dalla natura stessa dell'amazzonia, ma una di queste, l'uscita in barca con le jangada, piccole e fragili imbarcazioni da pesca brasiliane, attira su di loro la malevolenza di Johnny Columbus, malavitoso locale.

Uscito per la prima volta nel lontano 1977, Atlantico è senza dubbio un capolavoro del fumetto italiano e una delle migliori storie del pilota americano; colpi di scena, personaggi credibili e carismatici, luoghi, volti e animali splendidamente raffigurati da Diso per una storia che chiunque, non solo tra gli appassionati dell'antieroe bonelliano dovrebbero avere ben posizionata nella propria libreria.
Consigliatissimo.




 

lunedì 26 maggio 2025

Il fumetto del lunedì: Ken Parker

 


Da un paio di mesi, ormai, la Sergio Bonelli Editore ristampa il personaggio di Giancarlo Berardi (testi) e Ivo Milazzo (disegni) uscito originariamente nel 1977.
Si tratta di una ristampa cronologica in grande formato con pagine finali di approfondimento, i disegni delle storie sono in bianco e nero, appunto come da origine.

Ken è un personaggio sfaccettato che si muove nel West più veritiero e crudo, capace di schierarsi, di perdere, di ragionare. Una serie che si mantiene su altissimi livelli per tutta la sua durata, capace in più numeri di raccontare autentici capolavori, amati da schiere di lettori.

Né mio nonno né mio padre erano lettori di Ken, ai tempi, ragione per cui lo bazzicai poco (erano più amati, in casa mia, Zagor, Tex, Piccolo Ranger, Comandante Mark) e quando decisi di dargli un'occhiata io, personalmente, probabilmente a causa della mia giovane età, non me ne innamorai subito.
Oggi lo consiglio a tutti coloro si vogliono bene; sceglietelo ora, in edicola (quelle che sono rimaste, almeno) oppure andate per mercatini e fiere a scovare le vecchie, molte ristampe.
L'importante è che lo facciate!
Consiglio da amico.  

domenica 27 aprile 2025

Il fumetto della domenica: Nick Raider - L'arte di Ivo Milazzo

 


La Sergio Bonelli Editore ristampa in un lussuoso cartonato due vecchie storie di Nick Raider (personaggio poliziesco creato da Claudio Nizzi) disegnate da Ivo Milazzo negli anni 80/90.

Le storie, in particolare, sono "Omicidio al Central Park" e "Jimmy e Juanita". Entrambe scritte da Nizzi e pubblicate sulla serie ufficiale, chiusa ahimè nel 2005; dovrebbe essere il primo volume dedicato ai grandi disegnatori Bonelli, alla loro Arte. 

Il volume, inutile dirlo, è consigliassimo: la trama della prima storia è serrata e interessante, la seconda un po' meno ma qui il punto è la maestria del disegnatore ligure (di adozione), capace di dar vita a un mondo con pochi, pochissimi tratti. Se penso, inoltre, che all'epoca Nick Raider era un personaggio "minore" delle edicole italiane... oggi per certe storie daremo non so cosa per riviverle ogni mese.
Per fortuna ci sono ristampe come questa! 

martedì 28 gennaio 2025

Il fumetto del martedì: Zora la vampira (disegni di Giovanni Romanini).

 


La Cosmo, per la collana Cosmo Books, manda in Fumetteria questo tomo dedicato alle storie della nota vampira del fumetto erotico anni '70, ma quelle esclusivamente disegnate da Giovanni Romanini!

Rose nere che sanguinano, spettri, figli del demonio e altre macabre trovate con questi fumetti dove la mano del fuoriclasse Romanini si fa sentire.

Che dire? A essere onesti non è che le sceneggiature fossero granché, intrise com'erano di greve ironia e volgarità, ma resta una fotografia storica degli anni lì del nostro paese, e Romanini era una matita felicissima: ah, che splendido Tex Willer avrebbe realizzato! Uno dei pochi a migliorare invecchiando.  La sua Zora è bellissima e carismatica, e anche dove abbondano i primi piani per velocizzare la realizzazione, questo libro resta una gioia per gli occhi.
Peccato per il prezzo piuttosto alto, 42 Euro, forse esagerato per una ristampa di fumetti all'epoca economici e per di più così lontani nel tempo.
Quasi quasi conviene cercare gli originali della vampirona boccoluta in qualche mercatino... 

mercoledì 25 dicembre 2024

Il fumetto del mercoledì: Cico story

 


Buongiorno e felici feste a tutti.
Sempre in tema di cartonati, a poca distanza l'uno dall'altro (cioè oltre a Zagor - samurai) di cui abbiamo scritto ieri, la Sergio Bonelli Editore manda in ristampa anche la prima avventura in solitario di Cico, l'inseparabile compagno di avventure di Zagor in "Zagor presenta - Cico story", dato alle stampe come allegato, spin-off si direbbe oggi nel lontano 1979 per i disegni del creatore grafico del personaggio, Gallieno Ferri.

Questa ristampa narra le vicende del panciuto messicano prima di incontrare l'eroe di Darkwood, cioè l'infanzia e le vicende che spinsero Cico a spostarsi verso il selvaggio West, esattamente come fatto anni prima nella celebre storia Zenith "Zagor racconta", sfruttando una giornata di pioggia.

Il risultato è un autentico capolavoro; se già Guido Nolitta si era dimostrato capace di imbastire vicende avventurose, horror e drammatiche, è nel comico che sfrutta tutto il suo talento; con Cico story si ride e ci si diverte dalla prima all'ultima pagina, con battute, gag, trovate esilaranti senza soluzione di continuità. 
Consigliato anche a chi non ha mai amato, o non ama più, il personaggio con la scure ideato da Nolitta e Ferri tantissimi anni fa!

martedì 24 dicembre 2024

Il fumetto del martedì: Zagor, samurai

 


Il cartonato di Natale della Sergio Bonelli Editore dedicato allo spirito con la Scure, 260 pagine a colori per 28 Euro (disegni per la prima volta in questo formato del compianto Franco Bignotti, qui al suo meglio) per una classica avventura di Guido Nolitta.

La trama: il losco Ferguson ingaggia alcuni samurai guidati dal principe Minamoto come guardie del corpo, ma il suo piano sanguinario si scoprirà molto presto!

Veloce, profonda, indimenticabile: in piena Golden age zagoriana Nolitta e Bignotti sfornano questa gustosissima storia che ha, tra le altre cose, il monologo zagoriano più bello di sempre! Certo, il lettore di oggi storcerebbe il naso di fronte al modo di parlare del giapponese o alle katane scambiate per sciabole, ma resta una storia bellissima che ha contribuito a creare la leggenda del Re di Darkwood.
Fatevi un bel regalo di Natale e correte a comprarla, non ve ne pentirete! 

venerdì 17 novembre 2023

Il fumetto del venerdì: Honey Venom - Spinanera 3

 


Uscito per la Dark Zone nella Lucca Comics appena conclusa (fornirò tutti i link più in basso), questo fumetto di Spectrum giunge con la saga dedicata al manicomio Spinanera al terzo volume, dove se ne vedono delle belle a causa delle due eroine protagoniste, principalmente!

La trama: ormai separate, Honey Venom e la sua fidanzata storica dai potenti incantesimi Elyzabeth lottano per sopravvivere all'interno del manicomio gestito dal dottor Klemenz, uno a cui Freudstein e quell'altro di Torino (ahimè veramente esistito) farebbero un baffo. A un certo punto le cose si faranno dannatamente pericolose ma anche foriere di interessanti novità!

Ora: se c'è una cosa che non andrebbe MAI fatta è quella di recensire un prodotto fatto da un amico! Anche se lo si fa col massimo della buona fede, ciò che andiamo ad analizzare sarà sempre intralciato dalla suddetta amicizia. E con questo fumettista ci conosciamo benissimo da un bel po' di anni; personalmente parlando quando un amico mi fa la sua personalissima recensione, sia positiva che negativa, rimango sempre abbastanza neutrale, perché il condizionamento è spesso in agguato.
 Qualcuno, allora, si starà chiedendo perché mai io la stia facendo! Sono forse impazzito?
Principalmente perché, frequentazione personale o meno, stimo questo autore, e poi perché di fumetto se ne parla sempre troppo poco (e qualche volta male) da lasciarmi così indifferente dal non scrivere una parola su quest'opera.
E poi perché me lo ha chiesto lui (ehm, non so se questo lo potevo scrivere! Semmai in fase di revisione lo tolgo)!
Ecco quindi che questo terzo volume di Spinanera ci offre azione, mistero, pazzia e tanto, tanto erotismo! Se amate seni dalle grandi taglie, teneri e burrosi, fiondatevi a comprare questo albo di Honey Venom, che come al solito è contenuto in una confezione che più curata non si potrebbe! Al di là di qualche salace battuta, le storie di Spectrum sono portatrici di ironia, mondi da approfondire, personaggi fantasiosi e da seguire, senza censure e senza accomodamenti. E poi, scusate se è poco per un fumetto, sono disegnati benissimo! 
Al momento questi volumi sono una spanna al di sopra di molti personaggi a fumetti non distribuiti da grandi editori, hanno davvero una cornice e dei contenuti degni delle migliori edizioni.
Non sono fumetti perfetti, naturalmente (nulla lo è), ma una tale carica di genuino entusiasmo non deve passare inosservata.  
Di questi difettucci parlerò in una prossima occasione se quei tirchiacci di Spectrum e co. non inizieranno  a passarmi qualche soldino per le mie succulente pubblicità.
Non di sola arte vive l'uomo!

Tutta la saga di Honey Venom (pubblicata più o meno con un numero l'anno), potete trovarla qui:
Mentre le pagine ufficiali del personaggio e del suo autore di qua:



giovedì 26 gennaio 2023

I fumetti del giovedì: La guerra in Europa (Mister No)

 

Mister No, storico personaggio Bonelli ideato da Guido Nolitta (e graficamente da almeno 3 disegnatori), torna con un nuovo brossurato autunnale, contenente 3 storie di guerra cronologicamente montate per dare una continuità all'intero volume.

La trama:
Jerry Drake prende i comandi di un caccia americano minacciato da un rivale tedesco, a causa dell'ufficiale che non è in grado di pilotare; in seguito, dopo l'incontro con la vecchia amica archeologa Patricia, Mister No rievoca per lei una drammatica vicenda (sempre durante il periodo bellico) che lo vede in Italia, dalle parti di Viterbo, alle prese con un "antico dio etrusco" che assassina brutalmente dei tombaroli. 
Nell'ultima, il pilota statunitense rievoca per Meg, la fidanzata di un suo commilitone, le circostanze che portarono alla morte di quest'ultimo, tutt'altro che un vigliacco, come descritto da qualcuno. 

Storie uscite rispettivamente per la serie regolare nel 1986 (Attacco suicida, Il demone etrusco e Il bosco sacro), per i testi di Nolitta e i disegni di Roberto Diso, e poi per L'almanacco avventura 1996 e 1998 (testi di Luigi Mignacco disegni di Ferdinando Tacconi e infine Michele Masiero / Roberto Diso) raccontano storie ora tragiche, ora quasi horror, infine delicate.
Sono tutte belle, intelligentemente piazzate per formare un'unica esperienza di guerra del personaggio e disegnate magnificamente (Tacconi era una garanzia, data anche la sua passione per gli aerei, Diso non tradisce mai, a mio avviso uno dei disegnatori italiani più sottostimati di sempre) con l'avventura centrale più lunga, quella di Nolitta / Diso, che sfiora il capolavoro, non fosse stato, probabilmente, per un finale un tantino troppo veloce e semplice nel suo svolgimento. 
Ritengo Guido Nolitta uno dei migliori sceneggiatori di fumetto italiani, ma non sempre calibratissimo nei finali delle sue storie (capita ad altri grandissimi, vedi Stephen King), per un volume comunque che non dovrebbe mancare nelle vostre librerie. 
In ultima analisi: data la passione dello scrittore / editore, è più che probabile che un'occhiata alla pellicola del decennio precedente, L'etrusco uccide ancora, di Armando Crispino con Alex Cord ed Enzo Cerusico, gliel'abbia data.  


mercoledì 9 febbraio 2022

I fumetti (in ritardo o in anticipo?) del venerdì: Jesus!

 

Più o meno dagli stessi autori del crepuscolare "Judas", i fratelli Missaglia (Vladimiro, disegnatore ed Ennio, sceneggiatore) alle prese con un altro western, sempre originale nei suoi protagonisti: stavolta narra le vicende di un bianco cresciuto dagli indiani, Jesus appunto, che seppur solitario e duro come la pietra è schierato con la Legge  contro ogni ingiustizia.

 Uscito alla fine degli anni settanta per le edizioni Geis, sempre di Renzo Barbieri, consta di 27 apisodi, tra serie regolare e un paio di speciali, ristampata brevemente nel 1990 con nuove cover e il titolo modificato in "Colt", dove si vede evidente il grattare sul lettering per modificare il nome del protagonista.
Si potrebbe fare per questo personaggio lo stesso discorso intrapreso per "Judas", tra pregi e difetti. I cattivoni sono spietati e crudeli, ma nomi a parte non hanno una grandissima profondità e originalità nei piani e nelle caratteristiche, a differenza dei pellerossa, più sfaccettati; a fare la differenza è proprio lui, il biondo capellone Jesus, che ha carattere e una certa dose di carisma: è acrobatico, deciso e duro quanto basta. 
Un fumetto sicuramente da recuperare,  grazie alla sua collana originale, che si può acquisire senza rinunciare a un rene oppure optare per la recentissima ristampa delle Edizioni IF, che come nella loro tradizione stanno ristampando il fumetto due albi alla volta (vedi foto foto dalla mia collezione). Fa tenerezza vedere i crediti di Jesus realizzati a mano, oggi che si usa Phortoshop anche per tirare una riga dritta, testimonianza di un'epoca che non esiste più.
Non un capolavoro in senso stretto, ma di certo erano personaggi studiati e pubblicati per fare presa sul pubblico, senza tanti fronzoli o inutili spiegoni.  
Gli sono affezionato.


domenica 30 gennaio 2022

I fumetti (in ritardo) del venerdì: Zagor contro Hellingen, terrore dal sesto pianeta.

 

Terzo albo per la raccolta di tutte le storie di Zagor che vedono lo Spirito con la Scure affrontare la sua peggior nemesi, il professor Hellingen, che la Sergio Bonelli sta ristampando ion una mini collana da fumetteria, questa tappa racconta le vicissitudini di Zagor sul monte Naatani, dove l'odioso criminale sta addirittura organizzando un'invasione aliena...
 
 La trama! 
Ormai prigioniero delle autorità, Hellingen è rinchiuso da tempo in un isolato forte, dove sta per ricevere la visita del colonnello Perry, vecchio amico di Zagor, che proprio da lui e Cico si farà accompagnare scoprendo non solo che il pazzo è scappato causando una strage, ma che si è alleato con gli akkroniani, alieni che intendono fare prigionieri gli esseri umani per trasportarli sul loro pianeta. 
La lotta sembra impossibile, visto il fatto che questi esseri sembrano immuni alle armi terrestri.
Ma forse c'è un vecchio rimedio...

Diciamolo subito: io non amo particolarmente la fantascienza e non considero Hellingen più di altri villain apparsi sulla collana di Zagor, come il vampiro Rakosi, per esempio; aggiungeteci il fatto che la sceneggiatura di Guido Nolitta sembra procedere a sprazzi, alle volte verbosa e indecisa su che strada prendere, altre spedita e convincente, e i disegni di Gallieno Ferri particolarmente tirati via (tanto che le ultime tavole vennero finite da Franco Bignotti) e avrete quella che a parer mio non è certo la miglior storia del personaggio; importante sì, però, visto che si tratta (se escludiamo una tavola ironica con Zagor che si scontra con Tarzan sulle liane e qualche speciale di Cico), dell'ultima storia scritta da Nolitta per la sua creatura (1980).
 

sabato 1 gennaio 2022

I fumetti del venerdì: "Zagor. Supermike!"

 

Uscito nel 1975 per gli albi Zenith, che propongono mensilmente le vicende dello Spirito con la Scure per la Sergio Bonelli Editore (rispettivamente gli albi originali si intitolavano L'avventuriero, Zagor contro Supermike e La settima sfida), la casa editrice milanese ripropone questa classica storia di Zagor in una strenna da collezione, ormai abituale per i suoi lettori.

La trama!
Durante un viaggio in diligenza, Zagor e Cico si imbattono in uno strano tipo, Mike Gordon, arrivato dalla città e in grado di riuscire perfettamente in ogni attività decida di cimentarsi, suscitando immediatamente le antipatie del Re di Darkwood: lo scontro non tarda ad arrivare, e una volta umiliato da Zagor, Mike Gordon, ormai divenuto "Supermike", una sorta di antitesi all'eroe di rosso vestito, si mette in testa di spodestarlo da Darkwood per vendicarsi. 
Ne vedremo delle belle.  

Entrata di diritto nella cosiddetta "Golden age zagoriana", periodo irripetibile nel quale Guido Nolitta sforna una storia migliore dell'altra, in pieno seventies, questa vicenda mostra una prima parte strepitosa, con disegni perfetti di Ferri, che formava con Nolitta una delle migliori coppie "a fumetti" di sempre, raccontando un viaggio che più western non si può, il quale giunge con la lentezza magnifica dello sceneggiatore a conoscere questo giovanotto dai capelli impossibili e l'antipatia innata (in un'intervista proprio Bonelli ammise di preferire però Supermike persino a Zagor, in fatto di simpatia, e noi ci permettiamo di stupirci appieno) fino a giungere a una seconda parte totalmente diversa, dove l'amore per i comics americani prende il sopravvento, divenendo improbabile e irreale, ma non è tanto interessante quello che ci viene raccontato, bensì come: un po' quel che accade coi raccontatori di barzellette. Se si è bravi, pure una freddura sciocca può far ridere.
Forse non è quel capolavoro che molti zagoriani ritengono che sia, ma una delle più godibili avventure del nostro senz'altro. 
Curioso che in questi volumi cartonati la Bonelli abbia deciso di mutare i titoli originari: non più "Zagor contro il vampiro" o "contro Supermike" ma tagliati, più semplici. 
Chissà perché.
Da notare che il cognome "Gordon" era stato utilizzato come pseudonimo da Zagor per celare la sua identità ad Albert Parkman, capo spedizione nella storia contro il vampiro, uscita pochi anni prima. 
Da evitare come la peste il sequel di questa storia, scritta da Alfredo Castelli e data alle stampe nel 1984.