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lunedì 30 marzo 2026

Fumetto del lunedì: L'uomo del Texas

 

Ristampa per il volume uscito nel 1977, facente parte dell'elegante collana "Un Uomo un'Avventura", dell'allora Cepim (oggi Sergio Bonelli Editore) che ripropone appunto la storia scritta da Guido Nolitta per le matite di Aurelio Galleppini (Bonelli - €. 12,00).

La trama: Roy, un bandito che ha appena svaligiato una banca assieme ai suoi complici (siamo in pieno periodo western), viene tradito da uno dei suoi compagni, si salva solamente in seguito all'intervento di un ufficiale dell'esercito suo amico, ma le cose al campo in cui è stato portato sono destinate a peggiorare a causa delle intenzioni spietate del militare...

Eccoci: colpevolmente non avevo mai letto questa storia (breve, nella collana originale erano tutte sulla quarantina di pagine e presentavano autori considerati "impegnati" e quindi assenti spesso dalle pagine dei fumetti seriali: Pratt, D'Antonio, Battaglia, Tacconi...) e ho approfittato di quest'edizione alla francese per recuperare un pezzetto di storia nolittiana che mi ero perso.
Che dire? Più che un gioiellino siamo dalle parti del capolavoro: la storia è amara, cruda, zeppa di recriminazioni sull'uso delle armi e delle divise, della cieca ottusità e del razzismo. 
Una strage che avrà, se possibile, un epilogo ancora più amaro. 
I disegni di Galep  sono talvolta sgraziati in alcuni volti, ma chi nega che le sue tavole trasudino frontiera in ogni segno mente sapendo di mentire.
Nolitta è stato uno dei più grandi sceneggiatori del nostra paese, questo albo ne certifica la verità ancora di più, se mai ve ne fosse bisogno.

Un paio di curiosità: il grido del soldato in copertina, "Giddap", è uno sprone al cavallo, significa più o meno "Forza!", "avanti!" e veniva usato per aumentare l'andatura in corsa.
Nello stesso anno, per mano di Umberto Lenzi (regia) e Tomas Milian (interprete del Gobbo romano), usciva proprio La banda del gobbo, che ha una trama più o meno identica a quella del capolavoro Nolittiano (un feroce bandito viene tradito dai suoi complici dopo una rapina e medita vendetta). 

sabato 22 novembre 2025

Libro del giorno: Lo squalo - edizione 50° anniversario

 



Per Magazzini Salani, a 50 anni dall'uscita dell'indiscutibile capolavoro di Steven Spielberg, proprio basato sul romanzo in questione, riesce il best seller di Peter Benchley (Jaws, in originale) con l'aggiunta di piccoli extra (una lettera dello scrittore ai produttori del film, la lista dei titoli scartati prima di giungere a quello definitivo e una minuscola galleria fotografica).  

La trama (arcinota):
In una piccola cittadina statunitense un grande squalo bianco miete vittima tra i bagnanti: starà a tre diversi personaggi uscire in mare per dargli la caccia.

Allora: una ventina di anni fa lessi l'edizione tascabile della Mondadori, senza rimanere impressionato più di tanto... anzi, diciamo pure che il libro non mi piacque proprio! Riletto a distanza di anni bisogna essere onesti e dire che Lo squalo è un ottimo libro di avventura, pur con le ingenuità dell'epoca (un pescecane che mangia qualsiasi cosa instancabilmente, barche comprese, oggi non avrebbe senso), ma chiaramente esce con le ossa rotte se confrontato al film della Universal, uscito un anno dopo (1975). 
La trama è diversa in alcune cose, rispetto al film, specie in molte direzioni che libro e film scelgono di prendere (come il ruolo di Ellen Brody, moglie di Martin) o le varie interazioni tra i protagonisti, che nel film di Spielberg assumono connotati politici: se l'animale rappresenta infatti il capitale, Hooper assume i connotati della borghesia americana, con i suoi soldi e nell'essere figlio di papà, scontrandosi infatti spesso con Quint, che invece è il "proletario del mare". Tra i due chi fa da paciere? Martin Brody, ceto medio...
Facezie a parte, il volume merita certamente di stare sulle mensole delle vostre librerie, su questo non nutro grossi dubbi.     

venerdì 31 ottobre 2025

Libro del giorno: Mondo movie - Autopsia di un genere, autopsia di un paese

 



Ecco qua! L'amico Giorgio Vernocchi, penna veramente fine, si dedica a uno di quei generi cinematografici non proprio facili, non proprio popolari...

Per chi non lo sapesse, i Mondo movie sono stati dei film uniti più o meno da un unico canovaccio: documentari (poco veri, molto spesso finti) che raccontavano il nostro pianeta attraverso costumi, religioni, sessualità, rimestando sovente nel torbido, nel proibito, nel marcio, con scene (vere, ritoccate o totalmente artefatte) difficilmente sostenibili da stomaci deboli. 
Questo libro ne racconta l'intera storia: genesi, sviluppi, tramonto. 

Il buon Vernocchi, io lo so bene, scrive ben al di sopra della media: qui sarebbe stato facile cadere nello scontato, nel retorico, nel facile! Nulla di tutto questo: il libro è puntuale, affilato, esaustivo, illuminante per lunghi tratti, equilibrato. Ecco! Soprattutto il testo è sempre equilibrato da ogni punto di vista (anche e nonostante le puntuali frecciatine che Giorgio manda alla Sinistra italiana: te possino!) rendendo oltremodo la lettura piacevole e assai scorrevole.
Non è poco, per un testo che discetta di film che narrano di bambini storpiati, cadaveri dilaniati dagli squali, malati di AIDS, prostituzione, droga, morte! Anche il resto del libro (illustrazioni, impaginazioni etc.) sono fatte con gusto e precisione: bravo! Davvero un bel volume, tra i migliori del genere, che non dovrebbe mancare nella vostra libreria (e nonostante Giorgio si ostini a chiamare un altro critico cinematografico Antonio Tentori "Testori") linko con gioia la pagina Amazon dove poterlo acquistare e quella, assai più importante, del suo blog.
Felice Halloween a tutti! 

Mondo Movie:

Quando la città dorme:
   

venerdì 15 agosto 2025

Libro del giorno: Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna

 


Opera corale uscita questa estate per le edizioni Profondo Rosso, ha l'originale idea di dar vita all'immaginario testo redatto dal personaggio di Amanda Righetti (Giuliana Calandra), che compare nel capolavoro di Dario Argento "Profondo rosso", 1975, con lo stesso titolo.

Il volume, che come detto racconta le fittizie indagini soprannaturali della scrittrice Amanda Righetti (in realtà i vari racconti presenti nel libro sono di Mario Gazzola, Andrea Cappi, Paolo Di Orazio, Luigi Cozzi, Claudia Salvatori, Gianluca Margheriti, Roberta Guardascione e Enrico Luceri) ci porta a scoprire origini e misteri alla base di numerose storie inquietanti e viscerali che spaziano da macabre presenze (maschili o femminili), tragedie nascoste nel passato e/o oggetti in qualche modo dannati. 
Tutti molto interessanti. 

Diciamolo francamente: l'idea di dare vita al libro presente nel film stava lì, a portata di mano, eppure solo oggi, 50 anni dopo Profondo rosso, qualcuno ha finalmente avuto l'idea di realizzarlo; mi ci sono avvicinato con un po' di incertezze, perché temevo un prodotto con il solito fanservice che talvolta sta alla base di prodotti dedicati a un così illustre autore (Argento), e invece il risultato è più che buono! Le storie sono impeccabili, ben scritte e che appassionano, in diverse occasioni mi sono chiesto se non fossero vere leggende tramandate dai nostri compaesani, e al netto di qualche inevitabile omaggio (scopriteli tutti voi) che vive numeroso tra le pagine, il risultato è dannatamente originale! Non vedevo l'ora di voltare pagina per scolarmi un altro racconto!
Bravi.
Non ho trovato nessuno di questi episodi "scadente", poi ovviamente ognuno di noi, con i propri gusti e sensibilità, decide quale ha gradito maggiormente oppure no: io ho apprezzato particolarmente "Il segreto del monaco rosso", immaginando subito chi ne fosse l'autore, e "I bambini omicidi di Foggia".
Non vi dirò chi ha scritto cosa, scopritelo da soli, insieme alla curiosità sulla copertina (dipinta da Roberta Guardascione) che se la voltate...
Consiglio caldamente questo volume non solo ai fan di Dario Argento ma a tutti coloro che amano le storie ben scritte, angoscianti e macabre.
Ad avercene!
Chissà, forse i "tributi" al film sono tanti, troppi? E quelli al maestro romano pure? Può darsi, ma se le storie sono tratte dal volume che, nel film, Marc Daly utilizza per incominciare a far luce sul mistero, e se a mandarlo in libreria è un negozio che si chiama proprio come il film... qualcosa bisognerà pur attendersi! 

Ah! Volendo c'è la variante con la cover "originale" bianca e blu che compare nel film.
Bella!
Mi sa che piglierò pure quella, tanto i soldi per i libri son sempre spesi bene.
A presto! 

venerdì 1 agosto 2025

Libro del giorno: Jaws, lo squalo - la forma della paura

 


Edito da Rubbettino nel 2024 per mano di Andrea Bini, questo piccolo excursus sul capolavoro di Steven Spielberg esce a ridosso del cinquantennale del film. 

Il volumetto esplora in maniera sorprendentemente interessante il film del 1975, raccontando non solo il lato squisitamente filmico, ma la filosofia che muove ogni personaggio e ogni inquadratura, anche quella che sembra la più banale.

Davvero un lavoro delizioso, interessante non solo per chi, come il sottoscritto, è patito del film, ma anche per chiunque ami il cinema e tutto ciò che a una prima occhiata non si vede...

lunedì 21 luglio 2025

Libro del giorno: Dèmoni - la rinascita

 


Per la Cut-Up Edizioni, Lamberto Bava pubblica il terzo capitolo sui demoni (dopo Dèmoni e Dèmoni 2 - l'incubo ritorna, rispettivamente del 1985 e 1986) in formato cartaceo, cioè non più come film ma sotto forma di romanzo!

Trama! In un'isola non identificata geograficamente, un gruppo di ragazzi si riunisce per partecipare al lancio di un videogioco sui demoni, che finiranno per risvegliarsi e compiere un massacro.

Amo molto i film in questione, entrambi, e questa storia doveva essere la trama del terzo film, ma non avendo - credo - trovato distribuzione il buon Lamberto lo ha lanciato come romanzo. 
Chiariamoci subito: il fatto che non vi siano più i correttori di bozze è un grave problema che, spesso, viene imputato a noi indipendenti; qui vi sono accenti e apostrofi non sempre azzeccati, che possono rendere la lettura difficoltosa. 
Per il resto la trama è confusa, i personaggi non facilmente riconoscibili e il solito fan service non aiuta  a seguire lo svolgimento della storia, che resta debole e breve (non ha più di una settantina di pagine, rimpinguate da brevissimi ricordi del set dei due film e da racconti baviani non particolarmente felici). 
Insomma mi è parso che l'intera operazione sia un veloce modo per mandare comunque in orbita un terzo capitolo di Dèmoni, che avrebbe meritato ben più spazio e attenzione. 
Occasione mancata, secondo il mio ben misero parere.
Lamberto Bava resta uno dei migliori registi di genere che abbiamo in Italia, ma come scrittore non mi ha convinto...



domenica 1 dicembre 2024

Libro del giorno: John Huston - un libro aperto.

 

La nave di Teseo, 25,00 €
Si tratta, come evince la scritta in cima a tutto, dell'autobiografia che il regista statunitense diede alle stampe nel 1980 e curiosamente ristampato dalla notevole casa editrice milanese in questi giorni. 

L'autobiografia segue la vita del regista / scrittore / attore lungo il corso della sua vita, anche se non si basa molto sull'infanzia bensì sul periodo di guerra combattuto sul suolo italico e, soprattutto, sui rapporti umani avuti dall'ironico artista durante tutti i suoi incontri (amicizie, collaborazioni, matrimoni) dando uno spaccato molto interessante sul mondo del cinema e non solo.

Come accennato, Huston scrive di cinema (benissimo) e riesce a descrivere senza ampollosità la vita hollywoodiana e i suoi tanti incontri, dando saggio di una perizia tecnica davvero invidiabile e di una capacità di uscire dai periodi di crisi con ironia e leggerezza. Le pagine sul cinema vero e proprio sono impagabili, d'altronde è il regista de Il mistero del falco, Il tesoro della Sierra Madre, Giungla d'asfalto,  Moby Dick, La Bibbia etc. meno entusiasmanti, a parer di chi scrive, i resoconti delle battute di caccia (uccide persino una tigre), tuttavia racontate anch'esse con senso del ritmo e notevoli capacità narrative.
Peccato che il libro si fermi in un periodo nel quale Huston era ancora attivissimo e non potremo quindi leggere mai racconti e aneddoti su film successivi a questa autobiografia quali Fuga per la vittoria o L'onore dei Prizzi. Sarebbe stato molto divertente sentire anche il suo punto di vista dopo la curiosa partecipazione a Tentacoli, di Ovidio Assonitis, di cui invece non vi è traccia!
John Huston scompare a Middletown nell'estate del 1987. 

giovedì 9 maggio 2024

Libro del giorno: Il ritorno dei morti viventi.

 


Da Scheletri eBook, che non pubblica però solo e-Book, Anna Silvia Armenise ci propone un agile libretto dedicato al celebre cult di Dan O'Bannon "Il ritorno dei morti viventi", metà anni ottanta.

Insomma, se volete sapere tanto sul celebre film horror / comedy, questo libro vi soddisferà: ci sono piccole interviste, dietro le quinte e tante curiosità. 

La Armenise è brava, e il film di O'Bannon, beh... un gioiellino! Io l'ho sempre amato, e se non parliamo di un perfetto capolavoro, poco ci manca!   

sabato 1 ottobre 2022

Libro del giorno: Mi chiamavano Gargiulo...

 

Massimo Vanni: attore, stunt, maestro d'armi... soprattutto noto per aver interpretato il brigadiere Gargiulo in molte pellicole della serie "Delitto..." e "Squadra anti..." di Bruno Corbucci con Tomas Milian nei panni del maresciallo Nico Giraldi. Questa è la sua storia!
 
Il libro, va da sé, stampato per i tipi di Bloodbusters (negozio specializzato in articoli sul cinema di genere italiano di Milano https://www.bloodbuster.com ) racconta per intero e con dovizia di particolari la carriera del popolare stunt, passando dai film più scalcinati alle grandi opere girate a Cinecittà. 

Togliamoci subito il dente che fa male: la quasi scomparsa dei correttori di bozze è un male assoluto che colpisce scrittori, editori e lettori, mandando purtroppo in stampa volumi come questo, zeppi di refusi, ripetizioni, errori di ortografia (qual è scritto con l'apostrofo, sì senza accento e via dicendo) che rendono talvolta difficile lo scorrimento della lettura.
Ciò detto, e vale per tante altre produzioni, il libro del simpatico e gentilissimo Vanni (conosciuto di persona anni fa al cinema Trevi di Roma) scritto sottoforma di intervista da Andrea Girolami, figlio di Enzo G. Castellari, grande regista del nostro cinema, è davvero denso di spiegazioni, dettagli, aneddoti, curiosità che chiunque ami la settima arte non dovrebbe farsi sfuggire! Massimo Vanni è davvero una sorta di enciclopedia ambulante sul nostro cinema, ma ha partecipato anche a grandissime produzioni internazionali (vedasi il recente House of Gucci) in svariate vesti, quindi il libro è adattissimo anche a chi, come me, ama il cinema a 360°. 
Lo consiglio.


sabato 24 settembre 2022

Libro del giorno: Il Maestro del Terrore.

 

In libreria da alcuni mesi per Nocturno, arriva l'autobiografia del regista Lamberto Bava, attivo sin dagli anni ottanta in diversi generi (soprattutto horror). 
 
Il libro ha un inizio (breve) sull'infanzia e sulla famiglia cinematografca di Lamberto (suo papà era il celebre regista ed effettista Mario Bava) per fiondarsi poi come un treno sulle esperienze che Bava jr. fa nel mondo del cinema dall'epoca sino ai giorni nostri.
 
Il libro non è male: Bava scrive bene, spedito, senza fronzoli; si legge con piacere dall'inizio alla fine, per via del fatto che se lo è effettivamente scritto da solo, quindi è davvero spedito e privo di inutili lungaggini: c'è tutta la carriera del regista e sceneggiatore con dovizia di particolari, aneddoti,  curiosità e fotografie dal set. 
Personalmente parlando lo apprezzo, Dèmoni e Dèmoni 2 sono tra i miei film preferiti e  Bava parla delle pellicole che ha girato con entusiasmo ed energia, forse anche troppa!
Un libro che amerete a patto di non condividere con lui l'entusiasmo che nutre per la saga di Fantaghirò. :)
 

mercoledì 16 dicembre 2020

L'occhio del cinema: Waldemar Daninsky!

 

Celebre (o famigerato?) uomo lupo del cinema horror spagnolo, che a me piace discretamente: protagonista di decine di film, questo lupo mannaro è stato sempre interpretato dalla star del cinema dell'orrore iberico, il compianto Paul Naschy (al secolo Giacinto Molina), capace di scrivere, dirigere e interpretare molte pellicole del genere. Daninsky debutta con "Le notti di Satana", 1968, per la regia di Enrique Eguiluz, per arrivare fino ai giorni nostri: Molina scompare nel 2009. Sono certamente film lenti, ipertrofici e dalla sceneggiatura zoppicante, ma hanno il merito di aver portato in scena i "vecchi mostri" del cinema horror come si dovrebbe, rispettando tematiche e atmosfere. Le atmosfere, soprattutto, veramente ben costruite! Non tutti i film che vedono questo licantropo protagonista sono arrivate nelle nostre sale, ma oggi è possibile trovarne diverse nella nostra lingua per il mercato Home video: io vi consiglio "Le messe nere della contessa Dracula", 1971, per la regia dell'iconico Léon Klimonsky. 
Ne riparleremo presto! 

martedì 1 dicembre 2020

Libro del giorno: Film pop anni '80.

 

Uscito in questi giorni per Becco Giallo Editore, questo volume scritto da Matteo Marino e Simone Stefanini ripercorre quelle pellicole cult, ma soprattutto pop, che hanno imperversato in quegli anni. Da Ghostbusters a Il tempo delle mele, un viaggio non solo cinematografico ma anche ironico, suggestivo, nostalgico. 
Matteo è un amico, ma chi ha letto altri suoi testi (ad esempio il Dizionario delle Serie Tv), sa che non è per affetto che scrivo queste righe: lui è uno scrittore che ama altri appassionati come lui, li mette a proprio agio, gli racconta cose su una passione in comune.
Se credevate di sapere tutto sui film colorati degli anni '80, mettetevi alla prova con questo volume.
Poi mi saprete dire. 
Io l'ho letto in tre giorni. 
















mercoledì 22 luglio 2020

L'occhio del cinema: Laura Antonelli.

D'accordo, "Viuuulentemente mia" non è il miglior film dei Vanzina, però quando compare Laura Antonelli in lingerie e mani incrociate sul seno nudo  di fronte ad Abatantuono, quanti di voi hanno avuto una violenta epistassi?

mercoledì 8 luglio 2020

L'occhio del cinema: Rachel McAdams.

La brava e bella attrice canadese, vista principalmente nei nuovi film di Sherlock Holmes di Guy Ritchie e nella prima stagione del serial tv True detective.

mercoledì 1 luglio 2020

L'occhio del cinema: King Kong 2.

Diciamo che questa cover alternativa giapponese, magnifica, ci rinfranca un po' lo spirito rispetto a questo sequel del King Kong del 1976, già non eccelso, che arrivò nelle sale nel 1986 con un pessimo risultato al botteghino e nel cuore degli spettatori.

KING KONG 2
Titolo originale: King Kong Lives
Regia: John Guillermin
Interpreti: Peter Elliott, George Antoni, Brian Kerwin, Linda Hamilton, John Ashton, Peter Michael Goetz
Anno: 1986.

mercoledì 24 giugno 2020

L'occhio del cinema: Letto a tre piazze.

Salve a tutti.
Ne ho amati molti, di film di Totò, ma probabilmente Letto a tre piazze sta in cima alla mia lista (insieme alla Banda degli onesti).

Trama!
Dato per morto durante la seconda guerra mondiale, Antonio Di Cosimo riappare invece una sera, dopo essere sfuggito alla prigionia dei russi. Qui apprende che la sua sposa, Amalia, si è nel frattempo risposata con uno stimato professore, il distinto Peppino Castagnano (Peppino De Filippo).
Sarà l'inizio di un mare di guai!

Si ride dall'inizio alla fine, d'altronde basta dare un'occhiata ai nomi coinvolti nel progetto e si capiscono immediatamente un mucchio di cose: Steno, Lucio Fulci, Totò, De Filippo, Aroldo Tieri... tante le scene indimenticabili, dalla nottata che il povero professore è costretto a condividere con Di Cosimo alla tentata moderazione di Don Ignazio (Cesare Fantoni). Imperdibile.

mercoledì 3 giugno 2020

L'occhio del cinema: Lo squalo 3.

Sul set subacqueo de "Lo squalo 3", originariamente girato in 3D da Joe Alves.
Considerato quasi ovunque una ciofeca, questa pellicola non è così brutta come si dice in giro: alla fine fa onestamente il suo dovere. Intrattenere!
Il plot lo completò uno dei miei scrittori preferiti, Richard Matheson con l'aiuto, presumibilmente giunto dopo, di Carl Gottlieb, giù autore dello script de "Lo squalo" e "Lo squalo 2".
Da vedere sicuramente, anche distratti. 

mercoledì 20 maggio 2020

L'occhio del cinema: Scarlett Johansson.

Qualcuno dice che sia una sopravvalutata, altri addirittura che non sia bella.
Nel dubbio lascio giudicare voi: di immagini della Johansson ne ho parecchie.
Preparatevi!

mercoledì 13 maggio 2020

L'occhio del cinema: animazione!

Da ragazzino, come tutti quelli della mia generazione, ho amato molto i cartoni animati giapponesi: i miei preferiti erano Goldrake, Il Grande Mazinga, Lupin III e Lamù.
Oltre alla simpatica aliena ero invaghito della bella e misteriosa "collega" di Hiroshi in Jeeg Robot d'Acciaio, Miwa Uzuki, Rihoko Yoshida nella versione originale.
Ma lo sapevate già...