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domenica 21 dicembre 2025

Fumetto della domenica: American Cico

 

La Sergio Bonelli Editore ristampa in formato cartonato una divertente storia di Nolitta / Ferri (creatori grafici del messicano compagno di avventure dell'eroe Zagor) in questo episodio uscito originariamente come singolo speciale Cico 2 nel 1980.

La trama: appostati per la caccia a un misterioso animale che gli ha ripulito la dispensa, Cico rievoca per l'amico il momento in cui varca il confine tra il Messico e gli Stati Uniti tentando di sopravvivere. Ne combinerà di tutti i colori!

Gag a ripetizione, si sorride sempre, si ride qualche volta, in quello che possiamo considerare un piccolo classico della comicità a fumetti italiana; non è così scontato per una coppia di fumettisti (pardon, fumettari come amava definirsi Bonelli) dediti a storie western, horror, drammatiche! Se riesci a trovarti a tuo agio in ogni genere, significa che hai talento, e i due talento lo avevano davvero.
La sceneggiatura è brillante, ispirata, senza un attimo di sosta, mentre i disegni del Magister talvolta sono stiracchiati, probabilmente a causa dell'enorme mole di lavoro cui era costretto il disegnatore ligure, ma direi tutto nella norma.
Onestamente non so a chi, al tramonto del 2026, escludendo gli zagoriani di ferro (passati e presenti) possa interessare un simile prodotto, ma io l'ho acquistato per quella commovente nostalgia che ho provato ricordando i tempi, ahimè lontanissimi, in cui bambino mi recai in edicola con i soldi della nonna proprio per comperare questo albo.
Bello e meritevole.
Fateci un pensierino.   

domenica 23 novembre 2025

Fumetto della domenica: Zagor - Acque misteriose.

 



Ecco l'abituale strenna (quasi) natalizia contenente un classicone dello Spirito con la Scure uscito sulla serie regolare nel lontano 1974 (in tre albi) dedicato, stavolta, a una storia scritta dal suo creatore, Guido Nolitta e disegnata da Franco Donatelli (Sergio Bonelli Editore, €. 27,55).

La trama!
Sulle tracce del trio tedesco di scienziati stralunati incontrati tempo prima e ora in pericolo a causa di un duo di banditi ingaggiati come esploratori, Zagor e Cico si infilano nel Dark Canal, oscuro dedalo di paludi che nasconde un mostruoso segreto. 

Che vi devo dire? Capolavoro totale (seguito in quell'anno da un altro mito mica da ridere, "La marcia della disperazione"), che tratta soprattutto dell'amore dell'editore e sceneggiatore milanese per i grandi horror della Hammer o, come in questa occasione, della Universal (Il mostro della laguna nera), cucinati in salsa zagoriana.
Il primo incontro con l'incredibile uomo pesce ha un sense of wonder andato completamente perduto negli anni successivi,  uno Zagor sempre lucido, saggio e pronto all'azione in ogni vignetta; i siparietti di Cico fanno spanciare, specie quando si convince di essere divenuto pure lui un mutante, e la storia fila che è un piacere, dalla prima all'ultima pagina. 
I disegni di Donatelli sono azzeccatissimi, è capace di realizzare un eroe perfettamente centrato e carismatico, come pure sapeva fare Franco Bignotti e, naturalmente, Gallieno Ferri, in quella stagione irripetibile. 
Storia semplice e indimenticabile. 

domenica 26 gennaio 2025

Libro del giorno: Sergio Bonelli / Guido Nolitta - l'editore narratore

 


Per la Sergio Bonelli Editore stessa, un grande cartonato di 372 pagine scritto da Gianni Bono e dedicato al noto editore / sceneggiatore milanese. Costa una cinquantina di Euro e lo trovate dallo scorso dicembre (con un'anteprima all'ultimo salone di Lucca).

L'esperto Gianni Bono ripercorre la lunga amicizia / collaborazione con Bonelli figlio (che usava, come noto, il nome d'arte di Guido Nolitta) aiutandosi con foto e dialoghi quivi riportati.

Il volume è sicuramente di pregio, magari non troverete proprio le notizie "scoop" su Nolitta, ma diverse cose interessanti sì, comprese alcune foto inedite o curiose (credo mai riproposte prima su volume): già la sola idea di vedere com'erano fatti autentici eroi del fumetto popolare italiano vale da sola il prezzo del biglietto.
Un bel libro, veramente. 

mercoledì 25 dicembre 2024

Il fumetto del mercoledì: Cico story

 


Buongiorno e felici feste a tutti.
Sempre in tema di cartonati, a poca distanza l'uno dall'altro (cioè oltre a Zagor - samurai) di cui abbiamo scritto ieri, la Sergio Bonelli Editore manda in ristampa anche la prima avventura in solitario di Cico, l'inseparabile compagno di avventure di Zagor in "Zagor presenta - Cico story", dato alle stampe come allegato, spin-off si direbbe oggi nel lontano 1979 per i disegni del creatore grafico del personaggio, Gallieno Ferri.

Questa ristampa narra le vicende del panciuto messicano prima di incontrare l'eroe di Darkwood, cioè l'infanzia e le vicende che spinsero Cico a spostarsi verso il selvaggio West, esattamente come fatto anni prima nella celebre storia Zenith "Zagor racconta", sfruttando una giornata di pioggia.

Il risultato è un autentico capolavoro; se già Guido Nolitta si era dimostrato capace di imbastire vicende avventurose, horror e drammatiche, è nel comico che sfrutta tutto il suo talento; con Cico story si ride e ci si diverte dalla prima all'ultima pagina, con battute, gag, trovate esilaranti senza soluzione di continuità. 
Consigliato anche a chi non ha mai amato, o non ama più, il personaggio con la scure ideato da Nolitta e Ferri tantissimi anni fa!

martedì 24 dicembre 2024

Il fumetto del martedì: Zagor, samurai

 


Il cartonato di Natale della Sergio Bonelli Editore dedicato allo spirito con la Scure, 260 pagine a colori per 28 Euro (disegni per la prima volta in questo formato del compianto Franco Bignotti, qui al suo meglio) per una classica avventura di Guido Nolitta.

La trama: il losco Ferguson ingaggia alcuni samurai guidati dal principe Minamoto come guardie del corpo, ma il suo piano sanguinario si scoprirà molto presto!

Veloce, profonda, indimenticabile: in piena Golden age zagoriana Nolitta e Bignotti sfornano questa gustosissima storia che ha, tra le altre cose, il monologo zagoriano più bello di sempre! Certo, il lettore di oggi storcerebbe il naso di fronte al modo di parlare del giapponese o alle katane scambiate per sciabole, ma resta una storia bellissima che ha contribuito a creare la leggenda del Re di Darkwood.
Fatevi un bel regalo di Natale e correte a comprarla, non ve ne pentirete! 

martedì 28 novembre 2023

Il fumetto del martedì: Zagor - il mostro della laguna.

 


Puntuale come da un po' di anni a questa parte, arriva in libreria e fumetteria il nuovo cartonato della Sergio Bonelli Editore dedicato a Zagor: Il mostro della laguna, di Nolitta / Ferri a €. 28,00 (storia uscita originariamente nel 1968 per le strisce di Zagor e poi ristampata negli albi "giganti" del 1973).

La trama:
Arruolati a forza sulla Strega Rossa, Zagor e Cico vengono impiegati come forza lavoro dal capitano Nilsen, uno spietato fuorilegge che sta portando un bizzarro entomologo presso un'isola dove dovrebbe trovarsi un esemplare di insetto che il professore vuole per la sua collezione: in agguato nelle acque della laguna, tuttavia, si nasconde un gigantesco polpo gigante, adorato dagli abitanti dello sperduto posto.

Eccola qua, semplice semplice; ma quello che può apparire banale, addirittura sorpassata come idea, nelle mani di Guido Nolitta diviene una godibile storia infarcita di sparatorie, colpi di scena e un pathos sempre crescente, specie quando ci si avvicina alla laguna scoprendo la terribile creatura che la abita. I ritmi sono quelli nolittiniani dicevo, a torto considerati da qualcuno non più apprezzabili, ma i personaggi descritti, il crescendo dell'azione e il suo svolgimento hanno sì  una struttura piuttosto lineare, ma la vicenda si lascia seguire con gran piacere fino alla fine, finendola in un baleno.
Non la migliore del personaggio, d'accordo, ma ancora oggi un piccolo gioiellino. Il disegnatore (e creatore grafico del personaggio) Gallieno Ferri, stava raggiungendo quella maturità grafica che lo imporrà nella seguente Golden age zagoriana (anche se disegna le pupille dei pescecani come fossero mammiferi!) 

martedì 20 dicembre 2022

Libro del giorno: Zagor - Guerra!

 

Sergio Bonelli Editore, cartonato uscito a novembre di quest'anno, ripropone una classica storia a fumetti di Zagor scritta dal suo creatore, Guido Nolitta, per i disegni di Gallieno Ferri, originariamente pubblicata sul numero 37 della serie regolare, gennaio 1968. 

La trama: il figlio di un ufficiale dell'esercito viene rapito da una tribù di indiani, mosso dal dolore e dalla rabbia, questi decide di affidare la liberazione del piccolo a un gruppo di mercenari spietati denominati "Lupi Neri"; per impedire una strage, anche lo Spirito con la Scure si mette sulle tracce del rapito...

Vicenda nota per l'iconica copertina di Ferri, utilizzata anche dalla strenna Mondadori per un'altra storia di Zagor ("Zagor racconta") nel 1977, vede quella che a parere personalissimo di chi scrive non è la miglior sceneggiatura nolittiana; la vicenda infatti è piuttosto esile (attenzione spoiler!), i Lupi Neri si rivelano poi non così terribili, Zagor scopre l'ubicazione del sequestrato grazie a una puerile coincidenza, e per finire le busca in coda alla storia dal capo dei mercenari, tal Otto Kraus, non facendo di certo una bella figura!
Di sicuro i disegni di Ferri sono ottimi, di lì a poco esploderà in tutto il suo splendore, e tutto sommato la storia scivola via piacevolmente, ma continuo a credere che sarebbero altre le avventure da prendere in considerazione per brossurati e cartonati della Bonelli dedicati all'eroe di Darkwood:  "La scure e la sciabola", per esempio, oppure "Il ritorno del vampiro" del 1981 o ancora quel "Zombi" che ispirerà allo sceneggiatore Dardano Sacchetti il capolavoro di Lucio Fulci "Zombi 2" (1979).
A margine di quest'ultimo titolo, come racconto in un articolo uscito per SCLS Magazine n° 22 (marzo 2022), non fu una storia di Tex a ispirare il film horror, come pedissequamente sostenuto da molti partecipanti alla pellicola, ma proprio la serie di albi scritti da Nolitta e disegnati da Franco Bignotti nel 1973. Per chi fosse interessato ad approfondire la questione, consiglio di recuperare il numero della rivista in questione!  
 

domenica 30 gennaio 2022

I fumetti (in ritardo) del venerdì: Zagor contro Hellingen, terrore dal sesto pianeta.

 

Terzo albo per la raccolta di tutte le storie di Zagor che vedono lo Spirito con la Scure affrontare la sua peggior nemesi, il professor Hellingen, che la Sergio Bonelli sta ristampando ion una mini collana da fumetteria, questa tappa racconta le vicissitudini di Zagor sul monte Naatani, dove l'odioso criminale sta addirittura organizzando un'invasione aliena...
 
 La trama! 
Ormai prigioniero delle autorità, Hellingen è rinchiuso da tempo in un isolato forte, dove sta per ricevere la visita del colonnello Perry, vecchio amico di Zagor, che proprio da lui e Cico si farà accompagnare scoprendo non solo che il pazzo è scappato causando una strage, ma che si è alleato con gli akkroniani, alieni che intendono fare prigionieri gli esseri umani per trasportarli sul loro pianeta. 
La lotta sembra impossibile, visto il fatto che questi esseri sembrano immuni alle armi terrestri.
Ma forse c'è un vecchio rimedio...

Diciamolo subito: io non amo particolarmente la fantascienza e non considero Hellingen più di altri villain apparsi sulla collana di Zagor, come il vampiro Rakosi, per esempio; aggiungeteci il fatto che la sceneggiatura di Guido Nolitta sembra procedere a sprazzi, alle volte verbosa e indecisa su che strada prendere, altre spedita e convincente, e i disegni di Gallieno Ferri particolarmente tirati via (tanto che le ultime tavole vennero finite da Franco Bignotti) e avrete quella che a parer mio non è certo la miglior storia del personaggio; importante sì, però, visto che si tratta (se escludiamo una tavola ironica con Zagor che si scontra con Tarzan sulle liane e qualche speciale di Cico), dell'ultima storia scritta da Nolitta per la sua creatura (1980).
 

sabato 1 gennaio 2022

I fumetti del venerdì: "Zagor. Supermike!"

 

Uscito nel 1975 per gli albi Zenith, che propongono mensilmente le vicende dello Spirito con la Scure per la Sergio Bonelli Editore (rispettivamente gli albi originali si intitolavano L'avventuriero, Zagor contro Supermike e La settima sfida), la casa editrice milanese ripropone questa classica storia di Zagor in una strenna da collezione, ormai abituale per i suoi lettori.

La trama!
Durante un viaggio in diligenza, Zagor e Cico si imbattono in uno strano tipo, Mike Gordon, arrivato dalla città e in grado di riuscire perfettamente in ogni attività decida di cimentarsi, suscitando immediatamente le antipatie del Re di Darkwood: lo scontro non tarda ad arrivare, e una volta umiliato da Zagor, Mike Gordon, ormai divenuto "Supermike", una sorta di antitesi all'eroe di rosso vestito, si mette in testa di spodestarlo da Darkwood per vendicarsi. 
Ne vedremo delle belle.  

Entrata di diritto nella cosiddetta "Golden age zagoriana", periodo irripetibile nel quale Guido Nolitta sforna una storia migliore dell'altra, in pieno seventies, questa vicenda mostra una prima parte strepitosa, con disegni perfetti di Ferri, che formava con Nolitta una delle migliori coppie "a fumetti" di sempre, raccontando un viaggio che più western non si può, il quale giunge con la lentezza magnifica dello sceneggiatore a conoscere questo giovanotto dai capelli impossibili e l'antipatia innata (in un'intervista proprio Bonelli ammise di preferire però Supermike persino a Zagor, in fatto di simpatia, e noi ci permettiamo di stupirci appieno) fino a giungere a una seconda parte totalmente diversa, dove l'amore per i comics americani prende il sopravvento, divenendo improbabile e irreale, ma non è tanto interessante quello che ci viene raccontato, bensì come: un po' quel che accade coi raccontatori di barzellette. Se si è bravi, pure una freddura sciocca può far ridere.
Forse non è quel capolavoro che molti zagoriani ritengono che sia, ma una delle più godibili avventure del nostro senz'altro. 
Curioso che in questi volumi cartonati la Bonelli abbia deciso di mutare i titoli originari: non più "Zagor contro il vampiro" o "contro Supermike" ma tagliati, più semplici. 
Chissà perché.
Da notare che il cognome "Gordon" era stato utilizzato come pseudonimo da Zagor per celare la sua identità ad Albert Parkman, capo spedizione nella storia contro il vampiro, uscita pochi anni prima. 
Da evitare come la peste il sequel di questa storia, scritta da Alfredo Castelli e data alle stampe nel 1984.
 

venerdì 10 luglio 2020

Zagor - Addio, fratello rosso! Il brossurato.

Ne abbiamo già parlato, lo so: da ieri, tuttavia, ed è bene ripeterlo, trovate in libreria e/o fumetteria questo brossurato contenente gli albi di Zagor scritti da Guido Nolitta e disegnati da Franco Donatelli con una delle più amare, drammatiche e avvincenti storie dello Spirito con la Scure.
Se volete qualcosa che non sia l'eroe che vince sempre senza prenderle mai, questo è il volume a fumetti che fa per voi.
Imprescindibile.

domenica 5 luglio 2020

Museo Fran: Walter Venturi.

Bellissimo disegno raffigurante Cico, inseparabile compagno di Zagor (Sergio Bonelli Editore) inchiostrato da Walter in pochi secondi, davanti ad una matriciana in un ristorante di Roma.
Nel disegno è presente anche la firma di Tito Faraci, presente con noi a cena.

giovedì 4 giugno 2020

Un ricordo di Gallieno Ferri.

Gallieno Ferri, creatore grafico di Zagor, scomparve il 2 aprile del 2016.
Per i disegnatori e gli appassionati di fumetto della mia generazione ha rappresentato moltissimo, era anche una persona solare e gentilissima.
Alla sua morte riuscii solo a eseguire questo disegnino.

venerdì 15 maggio 2020

Il fumetto del venerdì: Sangue Kiowa!

Ovvero: Winter Snake è siculo/toscano!
Sono infatti lo sceneggiatore senese Jacopo Rauch e il disegnatore siciliano Joevito Nuccio a riportare l'indomito capo dei Kiowa, appunto, Winter Snake sulle pagine di Zagor.

La trama!
Di ritorno da  un incontro tra capi indiani ed esponenti "bianchi", sia politici che militari, Winter Snake aggredisce nottetempo il senatore Blake, in preda a una furia difficile da inquadrare.
Toccherà a Zagor, ormai amico fidato dell'indiano, chiarire tutta la faccenda.

Cominciamo col dire che si tratta davvero di un breve episodio (non arriva all'albo e mezzo), ma com'è nelle corde di Rauch l'azione è scoppiettante e i dialoghi mai banali.
Non è facile, per me, analizzare questo episodio: primo perché non amo particolarmente recensioni e recensori, secondo - e ben più importante - è il fatto di essere amico di entrambi gli autori (Joevito, addirittura, da prima che esordisse su Zagor!)... si corrono sovente due rischi: piaggeria o ipercriticità.
La piaggeria è quella cosa che ti porta a parlar bene di qualcuno solo per secondi fini (appunto potrebbe essere l'affetto!) l'ipercriticità, invece, ti conduce sul sentiero opposto e  diventi un criticone solo per dimostrare a qualcuno che sei super partes e inchioderesti  alle sue responsabilità persino tua madre!
Vabbè, ormai mi tocca.
Da principio Rauch mi sorprende con le mosse di Winter Snake, e la Bonelli non riesce a sorprendermi da parecchio tempo: mi procura piacevoli ore di lettura, intendiamoci, ma non riesce a stupirmi. Invece Jacopo mi ha fregato! Anche la scelta di un racconto così breve è azzeccata, per conto mio: temevo l'effetto "amichetti che non litigano mai", sempre in agguato. C'è da dire che io, personalmente parlando, avrei lasciato il Kiowa degli albori: onesto e "giusto" ma letale avversario.
Le cose sono andate diversamente e gli sceneggiatori della serie non hanno molte carte nel mazzo da cui pescare.
Bene così.
Rauch ha scritto una bellissima, recente storia per Tex, e la  spassosa nuova collana a striscia per i disegni di Della Monica / Di Vitto (collana Scure), possiede talento: i suoi dialoghi sono serrati, calibrati, Zagor ha grinta e determinazione. È un autore che cerca, si informa, studia e recepisce quel che avviene attorno a lui.
Poi Nuccio.
D'accordo, chiunque può disegnare: si possiede un po' di talento, lo si nutre con studio e abnegazione ed eccolo lì. Ce ne sono tanti, di artisti dotati.
Joevito ha qualcosina in più: disegna bene come tanti suoi colleghi, non serve questo mio post per ricordarlo, ma ha la caratteristica, questa sì, rara, di inquadrare immediatamente il personaggio che andrà a disegnare.
Guardate lo Spirito con la Scure: è un clone di Ferri? No. È Zagor? Indubbiamente.
La stessa cosa gli riesce subito con Winter Snake, uno dei comprimari più amati della saga (chi non conosce la Marcia della disperazione faccia ammenda dietro la lavagna, please). Appena appare è già lui. Azzeccatissimo dalla prima pennellata, e sono certo vi fossero decine e decine di fanatic... ehm, volevo dire di pacati appassionati pronti a rinfacciargli la scarsa aderenza con l'originale tratteggiato da Ferri e da Bignotti negli anni settanta; invece no! Quello è Winter Snake, non vi sono dubbi.
Quando realizzò la cover per i 25 anni del mio Ironsword (e sì, ho avuto questo onore), centrò immediatamente lo spirito della Grande Morte Bianca: non lo aveva mai disegnato, letto pochissimo... eppure eccolo là, qualche prova e Ironsword è subito lui.
«Ma è Ironsword!» gridarono infatti entusiasti gli amici che ammirarono per primi la cover per la trilogia.
Questo, in fondo, credo sia Joevito Nuccio: uno che disegna benissimo ma che riesce a non riprodurre, come una fotocopiatrice sgangherata, quel che gli si chiede o - peggio - a replicare stancamente il personaggio di qualcun altro; Nuccio gli afferra la personalità, l'anima, e la porta su carta.
Date fondo alla vostra memoria e scrivete nei commenti quanti disegnatori che conoscete sono altrettanto capaci.

Non fidatevi troppo delle mie parole, però: comprate l'albo della Sergio Bonelli Editore e giudicate da soli se ho scritto un sacco di fanfaronate.
In fondo sono amici miei.
P. s.
La copertina è opera di Alessandro Piccinelli, altro autore mica da ridere, eh?

venerdì 13 marzo 2020

Il fumetto del venerdì: Zagor, Il ritorno del vampiro.

A una decina di anni di distanza dalla prima, bellissima apparizione di un vampiro della saga di "Zagor", il lugubre Bela Rakosi ritorna in un bellissimo sequel che vede sempre Gallieno Ferri alle matite ma non più Nolitta ai testi, sostituito da Alfredo Castelli, futuro creatore di Martin Mystere.
Il risultato è spettacolare!

La trama:
i tre zingari al servizio del vampiro Rakosi stanno organizzando attraverso un sanguinoso rituale il ritorno "in vita" del mostro, servendosi addirittura di un inconsapevole Cico. Ancora una volta lo Spirito con la Scure dovrà allearsi con il dottor Metrevelic e con suo genero Albert per combattere non solo il redivivo vampiro, ma anche la sua progenie succhiasangue che sta sempre più velocemente allargandosi.

Secondo me un capolavoro alla pari con la storia di Nolitta raccontata nel '72: Castelli si scatena con sequenze oniriche, sensuali (la vittima di Rakosi perfettamente rappresentata da Ferri) e spaventose, degne di un film della Hammer. Il miglior sequel della saga di "Zagor", anche se i disegni sono un filino sotto quelli del primo episodio nolittiano.
A qualcuno non piace, anche per via del fatto che alla fine
S
P
O
I
L
E
R
 non è il Signore di Darkwood a uccidere Rakosi ma Albert Parman, corso in suo aiuto.
I fan talebani sono fatti così.
Io, più serenamente, spero vivamente in una versione brossurata quanto prima possibile!

venerdì 28 febbraio 2020

Il fumetto del venerdì: Zagor-Zombi!

Ché scritto così sembra un episodio in cui il popolare eroe della Sergio Bonelli Editore diventa un morto vivente! E invece no.

La trama:
in fuga dall'isola di Britannia, Zagor, Cico e Bosambo naufragano ad Haiti, misteriosa isola che mischia credenze religiose a veri e propri riti magici. Qui incontrano Alan O'Keefe, un bianco che ha assoldato dei mercenari per tentare di liberare suo figlio, a suo dire prigioniero dei sacerdoti che praticano il vudu in tutta l'isola. Le cose incominceranno presto a sprofondare in un lungo, inesorabile incubo, che farà precipitare al suo interno anche lo Spirito con la Scure e i suoi amici.

Come si possa scrivere un capolavoro dopo l'altro è, purtroppo, un mistero a cui non so dare spiegazione. Dopo l'avvincente, drammatica storia con i Seminoles di Manetola (vedi), Guido Nolitta ci trasporta immediatamente in un'altra vicenda (totalmente diversa), dove mistero, azione e horror si mischiano perfettamente per svelarci luoghi e segreti di una delle religioni più controverse e intrigate del mondo. Cupi e ossessivi tamburi, parole rivelate per enigmi e, alla fine, loro, le figure più terrorizzanti del nuovo horror moderno: gli zombi, in un finale memorabile.
Stavolta ai pennelli ritroviamo Franco Bignotti e non Gallieno Ferri, ed è uno dei motivi per cui, presumibilmente, la Bonelli non ha ancora ristampato in volume questo gioiello.

P. s.
Bisogna scriverlo ancora, e poi ancora: QUESTA è la vicenda da cui attinge lo sceneggiatore Dardano Sacchetti nel 1979 per il suo "Zombi 2", diretto poi magistralmente da Lucio Fulci, e non da una vicenda di "Tex Willer" come ancora ama ripetere lo scrittore. Basterebbe leggere la trama che ho elencato anche io per sommi capi onde rendersi conto dell'equivoco, dato anche il fatto che il ranger dei fumetti western incontra i suoi primi zombi, da assoluti "protagonisti", soltanto nell'inverno del 1997 in una storia scritta da Claudio Nizzi e disegnata da Fabio Civitelli: 24 anni dopo la storia di "Zagor"  e 18 dopo il film di Fulci.
Il plot del capolavoro horror esce perché Sacchetti legge il capolavoro a fumetti di Nolitta.
L'ho scritto sui forum di Zagor, nelle rubriche a mio nome e ora lo ripeto qui.
Prima o poi funzionerà!

lunedì 17 febbraio 2020

Museo Fran: Joevito Nuccio.

Amico di vecchia data, conservo tra le sue altre cose questo bozzetto poi scartato dalla storia per "Zagor" uscita qualche anno fa, dove lo Spirito con la Scure affrontava su di un'isola una serie di animali selvaggi per il sadico divertimento di un folle.
La storia è stata tradotta anche in grande formato per il mercato serbo. 

venerdì 7 febbraio 2020

Il fumetto del venerdì: Zagor, Il giorno della Giustizia.

La sconfitta dell'eroe, la presa di coscienza dolorosa e ineluttabile di un sistema corrotto e marcio, impossibile da accettare.
Questa potrebbe essere, in due parole, la definizione di un altro capolavoro supremo nella Golden Age zagoriana, scritto nuovamente da Guido Nolitta per le matite del terzo moschettiere dell'epoca (gli altri erano naturalmente Gallieno Ferri e Franco Bignotti), Frank Donatelli.

La trama:
in una cittadina della Frontiera Americana, l'ubriaco Billy Boy Kirby, rampollo del boss del paese, uccide per puro diletto una giovane sposa indiana, compagna di Wakopa, un capo Osages che non intende far rimanere impunito l'odioso crimine. Per scongiurare una guerra indiana, Zagor cerca di catturare il ragazzo per trascinarlo davanti a un tribunale di bianchi, onde dimostrare al pellerossa che la Legge è uguale per tutti.
Le cose, purtroppo, non stanno così.

Che altro dire su questa storia? Forse che non è stata ristampata in volume ottomila volte perché non disegnata da Ferri? È una cosa che, francamente, dispiace a tutti gli amanti del Re di Darkwood e del fumetto in generale.
Ci si commuove per il dolore delle vittime, ci si entusiasma per il coraggio indomito dell'eroe in casacca rossa e ci si indigna per il tragico finale.
In cima alle storie di sempre prodotte nel nostro paese.

venerdì 31 gennaio 2020

Il fumetto del venerdì: Zagor, libertà o morte!

All'alba del 1973, la Bonelli (allora Editoriale Cepim), manda in edicola un caposaldo del fumetto italiano: "Zagor, libertà o morte", scritto da Guido Nolitta e disegnato da Franco Donatelli.

La trama!
Zagor e Cico incontrano nuovamente i seminoles di Manetola, che per sfuggire alla persecuzione dei bianchi, decidono di trasferirsi in un'isola dove, in teoria, potrebbero vivere in pace.
Il capitano della nave che deve portarli, però, è una carogna al servizio degli inglesi e finisce per vendere tutti gli occupanti. Sfuggito alla cattura dopo aver viaggiato con i fieri indiani, Zagor decide di vendicarsi.

Non so perché la Bonelli ristampi in brossurato o cartonato solamente le storie disegnate da Gallieno Ferri. Se c'è un'avventura degna di essere letta migliaia di volte, è questa: l'epicità del finale, con un dramma commovente e disperato, i tanti colpi di scena che mutano continuamente le carte in tavola, uno Zagor raramente così fiero e indomabile.
Un capolavoro del fumetto, che dico italiano, tutto.


venerdì 6 dicembre 2019

Il fumetto del venerdì: Il buono e il cattivo.

Ennesima uscita della Sergio Bonelli Editore (beh, non proprio recentissima, questa ristampa) dedicata a uno dei suoi personaggi storici, "Zagor", qui in una storia della cosiddetta Golden Age zagoriana a opera dei suoi creatori, Guido Nolitta ai testi e Gallieno Ferri per il comparto grafico.
La trama!

Nella cittadina di Rapid City è in corso un'incredibile duello tra cugini, l'onesto Bobby e il poco di buono Simon, intenti a sfidarsi per mettere le mani sull'eredità che un nonno ricco e singolare, Murchisson,  ha lasciato nel suo testamento. Solo il vincitore di un viaggio lungo e irto di pericoli potrà avere per intero il bottino.
Zagor finisce nella questione a causa dell'amico pasticcione Bat Batterton, ingaggiato come guardia del corpo dal biondo Bobby.
È l'inizio di un'avventura emozionante.

Intendiamoci subito: Nolitta scriveva di getto, entusiasta e sicuro, e non sempre la logica aveva il sopravvento nelle sue sceneggiature. Per fortuna.
Qui il peluovista e il fanatico della logica troverà di che sfamarsi: il finale è piuttosto claudicante (come fa il cattivo finale ad arrivare prima dei nostri eroi?) e alcune scelte dello Spirito con la Scure lasciano dubbiosi, per esempio quando decide di non rivelare alle autorità la presenza degli indiani che vivono nel sottosuolo nel deserto, lasciando così ad alto rischio chiunque si arrischiasse nel viaggio dopo di loro, e diverse altre scelte non sono ingranaggi perfetti.
Chi se ne importa! Alzi la mano, tra di voi che l'avete letta (è uscita originariamente nel 1974) chi non si è emozionato durante il lungo viaggio, i diversi colpi di scena e la tragica, spaventosa figura degli indiani che vivono come animali nel deserto!

Non la migliore storia del Re di Darkwood, ma certamente in grado di divertire e appassionare ancora oggi.

venerdì 15 novembre 2019

Il fumetto del venerdì: Zagor contro il vampiro.

Alla famosa domanda su quale fumetto porterei con me su di un'isola deserta (ma perché uno solo?) la risposta sarebbe senza dubbio questa: "Zagor contro il vampiro"!

La trama:
chiamato in soccorso dal suo amico Bob, che ha il giovane figlio Albert per la prima volta a capo di una spedizione nel selvaggio West, Zagor e Cico si fingono semplici viaggiatori per accompagnare in incognito il giovane alla volta di Ocean City, meta finale del viaggio. Durante la marcia, però, una serie di nefaste disavventure rendono il viaggio un vero e proprio incubo: sparizioni, morti misteriose e aggressioni indiane portano lentamente lo Spirito con la Scure e i suoi compagni di viaggio a scoprire ciò che realmente si annida in uno dei carri prima, e nella nuova abitazione del barone Rakosi poi.
Un vampiro!

Ah, i tempi in cui c'era ancora il sense of wonder! Il viaggio (non solo a bordo dei carri, ma metaforico) che accompagna Zagor, Cico e Albert Parkman viene effettuato con il solito ritmo ipnotico e godibile di Guido Nolitta; l'orore si insinua lentamente, subdolo e letale, fino a una serrata lotta per la sopravvivenza tipica di quegli splendidi film horror della Hammer ai quali questa storia certamente si ispira: i disegni di Gallieno Ferri sono probabilmente all'apice della sua carriera, e la sceneggiatura è semplicemente fantastica.
Ingenua, macchiettistica, datata? Forse. Io userei un'altra parola: capolavoro.
Il fumetto che mi ha spinto a fare fumetti.