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domenica 28 giugno 2026

Libro del giorno: Anatomia di un serial killer - Marco Bergamo.

 


Ristampato recentemente dalla Athesia (€. 20,00), il volume del giornalista Paolo Cagnan (già uscito a ridosso della cattura del serial killer Marco Bergamo, agli inizi degli anni '90) racconta nuove idee e scoperte attorno all'assassino bolzanino. 

Marco Bergamo è un giovane serial killer: uccide ragazze con un pugnale e poi le abbandona in piazzette solitamente frequentate da prostitute, oppure le assassina in casa loro. In questo libro aggiornato da Cagnan, l'autore ipotizza addirittura che Bergano possa essere l'autore di un famigerato cold case romano: quello che vede la morte di Simonetta Cesaroni, giovane vita spezzata senza aver ottenuto ancora giustizia.

Libri particolari, sensibili, difficili da valutare; in essi si raccontano storie vere di drammi, vite spezzate, assassini spietati. Nello specifico  si narrano benissimo le vicende delittuose e le relative indagini, con finestre spalancate sul privato del "mostro" e sulle sue vittime. Il libro è scorrevole, arguto, attento. 
Cagnan esprime idee, sensazioni, ipotesi, senza volerne fare assolutistici voli pindarici. 
Onesto. 

domenica 14 giugno 2026

Fumetto della domenica: Biancaneve contro il vampiro

 


La casa editrice Cut Up rispolvera un paio di numeri di Biancaneve, eroina sexy dei fumetti erotici degli anni '70, disegnati dall'allora esordiente Lucio Filippucci, poi affermatosi definitivamente sulle pagine di Tex e Martin Mystère. 
Il volume, cartonato, costa €. 27,90

La trama: nel primo episodio, come da titolo del cartonato, Biancaneve deve vedersela nientemeno che con Dracula, infiltratosi al Castello per procurarsi giovani vittime. 
Indovinate come andrà a finire?
Nel secondo, intitolato Biancaneve moglie per forza, la disinvolta ragazza ha una pletora di uomini più o meno credibili che vogliono portarla all'altare.

Non mi soffermo mai troppo sulle cose che non mi piacciono, il tiro al piccione è un esercizio che non mi interessa, preferisco di gran lunga disquisire di cose che ho gradito, ma qui alcune considerazioni (del tutto personali, s'intende) mi sono sorte.
Al netto della simpatia che nutro per questa casa editrice, i cui approfondimenti dedicati a case editrici, generi e personaggi del fumetto sommerso italiano scritti da Davide Barzi mi hanno interessato molto, mi chiedo a cosa serva questa operazione: i testi non erano certo il piatto forte di questi personaggi, e i disegni dell'allora ventenne Filippucci sono ordinati e lasciano intravedere il talento dell'artista bolognese, ma ancora nulla di eccezionale; perché allora riproporli? Per solleticare l'interesse di chi? Sappiamo che su alcune di queste testate hanno collaborato matite che poi sarebbero divenute vere e proprie icone del nostro fumetto (Manara, Diso, Civitelli), per tacere di Leone Frollo, che era un autentico fuoriclasse; ma scegliere proprio queste due storie mi ha lasciato profondamente perplesso.
Taccio, infine, sugli errori di stampa (e di ortografia mai corretti, come il "do'" accentato) che ad esempio nella prima storia fanno scomparire completamente tutte le "i" dai balloon.  
È successo solo alla mia copia? 

domenica 7 giugno 2026

Libro del giorno: Verranno a chiederti di Fabrizio De André

 


PaperFIRST, per il fatto Quotidiano, mandano alle stampe questa opera del giornalista Andrea Scanzi dedicato al noto cantautore ligure Fabrizio De André (2025 - €. 16,50).

Il libro ripercorre la storia del grande cantautore, con aneddoti, ricordi personali e piccole interviste e interventi di familiari e colleghi che lo hanno conosciuto o incontrato. 

Non avevo mai comperato un libro di Andrea Scanzi, ed essendo un "completista" delle opere su Faber ho deciso di iniziare da questo, pur dubbioso sul fatto che un nuovo volume potesse raccontare cose nuove... sbagliavo! 
Il libro si divora in fretta, privo com'è di tecnicismi musicali ma infarcito di storie e racconti, alcuni dei quali non avevo mai sentito nominare, dando una precisa idea sull'uomo dietro i tanti capolavori, anche se avete letto molto altro prima di questo; volume agile, dicevo, ma che trasuda passione da ogni lettera e che vi rende partecipi della vita di un uomo che ha scritto il concept album "Storia di un impiegato", a parer di chi scrive una delle migliori opere musicali mai prodotte a livello internazionale (su questo ogni tanto non sono s'accordo con i migliori album di Fabrizio giudicati da Scanzi, ma sono solo gusti personalissimi).
Se insomma amate Faber e avete già opere su di lui, compratelo.
Se ne volete sapere di più da semplici curiosi, compratelo lo stesso.

Piccola nota personale: alla fine degli anni novanta, per una di quelle insondabili scelte idiote che si fanno talvolta nella vita, rifiutai di accompagnare Ruggero, un mio grande amico, al teatro Brancaccio di Roma per assistere a un concerto di De André, teatro che allora avrei facilmente potuto raggiungere a piedi: il motivo? Non lo so, avevo la luna storta e non mi andava di sentire concerti.
Povero fesso! 
De André si spense poco tempo dopo e Ruggero se ne andò per sempre qualche anno più tardi, prematuramente, lasciandomi privo di entrambi.
Scelta che mi porto cucita addosso come un rimorso incancellabile. 
Un altro grande, Francesco Guccini, cantò una ventina di anni fa che non sai mai quando farai una cosa per l'ultima volta.
Quanto aveva ragione...

sabato 30 maggio 2026

Fumetto del sabato: La storia dei Peanuts

 


Librone in formato A4 di 300 pagine dedicate ai Peanuts, personaggi creati da quel genio che era Charles Schulz.
€. 24.90

Il volume presenta una (breve) storia dei personaggi contenuti nell'universo schulziniano e poi una nutrita serie di strisce estrapolate cronologicamente dalla vasta produzione dell'autore statunitense. 

Cosa si può dire? Chi non conosce Snoopy, Linus, Lucy o Charlie Brown? Chi non ha almeno una volta sentito parlare del Grande Bracchetto, del campo di cocomeri (le zucche di Halloween) o della coperta di Linus? Chi non sa a memoria com'è fatto il maglione di Charlie o la cuccia / casa di Snoopy? Presenti, dopo il grande successo delle strisce quotidiane su diari (io ne avevo sempre una copia, alle scuole medie), sui gadget e in qualunque altro angolo del nostro vivere?
A distanza di decenni dalla loro prima comparsa, questi bambini problematici e un poco adulti non hanno perso un grammo della loro profondità, comicità, tenerezza. 
Se non li avete mai letti li adorerete. Tutti. 
Questa "Storia dei Peanuts" potrebbe proprio essere l'occasione giusta per scoprirli, o riscoprirli, come ho fatto io. 
Dopo aver divorato il libro, vi mancheranno. Da morire. 

P. s.
L'edizione in oggetto presenta alcuni refusi e veri e propri errori grammaticali (vedi accenti e apostrofi non propriamente corretti) che, seppure non in quantità considerevole, rendono un pochino meno sgargiante la lettura.

domenica 17 maggio 2026

Libro del giorno: Sergio Leone - il romanzo di una vita

 


Sperling & Kupfer, €. 19,90 ben spesi per questo libro di Piero Negri Scaglione, che trovate in tutte le librerie dallo scorso anno.

Il libro parla della vita cinematografica del grande regista Sergio Leone, raccontato attraverso numerosissimi e incisivi aneddoti di chi lo conobbe e di chi, principalmente, vi lavorò assieme. 
I tic, le influenze e il metodi di lavoro di un regista che ci invidia ancora oggi, a distanza di 37 anni dalla sua morte, tutto il mondo. 

Personalmente parlando ho divorato questo volume, davvero difficile smettere di leggerlo una volta iniziato; non ci sono lungaggini, pretese autoriali cinematografiche o altro, si racconta Sergio Leone, puro e semplice: quindi se cercate una storia che tratti di cinema a livello tecnico, probabilmente questo libro non andrà bene; per tutti gli assetati di racconti, storie e leggende che stanno dietro al regista romano, invece, sì. 
Che siate fan o meno di Sergio Leone, adorerete questo libro. 
Io ve l'ho detto. 

sabato 9 maggio 2026

Libro del giorno: La locandiera

 


Recentemente alcuni classici della letteratura mondiale sono stati ristampati in gradevoli edizioni dalla Newton e Compton, come scritto precedentemente, insieme a molti titoli di prestigio, troviamo anche il testo più famoso del commediografo italiano Carlo Goldoni con la sua "La locandiera" - 1752 - che narra le vicende sentimentali di Mirandolina, prototipo di donna indipendente che non deve solo badare alla sua locanda, ma anche e soprattutto alla schiera di varia umanità maschile che tenta di accedere alle sue virtù.

La trama: Mirandolina è la padrona di una locanda veneziana frequentata da nobili, o presunti tali, innamorati di lei: da conti e marchesi decaduti, servi gelosi e cavalieri misogini, la ragazza deve compiere prodigi di equilibrismo per mantenere la clientela e allo stesso tempo impedire che alcuni di questi signori si avvicinino eccessivamente alle sue grazie. 

Mirandolina, dato il periodo in cui Goldoni scrive questa commedia in 3 atti, compie un autentico miracolo: ancora oggi la locandiera è un manifesto di come una donna possa essere ironica, intelligente e scaltra, mantenendosi fieramente indipendente rispetto a come la vorrebbero gli uomini dell'epoca. 
Anche la sua scelta finale non è affatto scontata...
La locandiera vanta innumerevoli trasposizioni teatrali, cinematografiche (nel 1980 Claudia Mori ne interpretò una niente male) e letterarie; il racconto mantiene una freschezza invidiabile e una lettura frizzante e piacevolissima, adatta a tutte le epoche. 
In fondo al libro trova posto un'altra commedia dell'autore veneto, "Gl'innamorati", a mio parere leggermente inferiore alla locandiera ma pur sempre piacevole per gli occhi.
Da avere senza indugio nella propria libreria.
L'ho detto!   

sabato 25 aprile 2026

Libro del giorno: La mummia

 


Per la nuova collana di classici edita dalla Newton Compton, ecco un racconto di Arthur Conan Doyle dedicato a uno dei mostri che maggiormente hanno colpito l'immaginazione di milioni di lettori (e spettatori): la mummia!

Una mummia, ça va sans dire, che non rimane niente affatto all'interno del suo sarcofago egizio, ma se ne va in giro a commettere nefandezze istigata spesso e volentieri da studiosi poco disciplinati (e coscienziosi). 
Qui abbiamo un gruppo di studenti che hanno a che fare con Bellingham, uno di loro che è entrato in possesso di un'autentica mummia egizia, la tiene addirittura in un sarcofago nel suo studiolo, e che presto si scatenerà per il quartiere...

Dunque: considerata un'opera minore del grande scrittore inglese (solo perché il suo nome viene incessantemente accostato al personaggio suo di maggior successo, indovinate quale?)  questo breve romanzo è scorrevole e piacevolissimo da leggere, lo finirete in una sola volta, e certifica ancor di più il talento di Doyle. 
Certo non immaginatevi gore, splatter e quant'altro, (quello arriverà in seguito con questo tipo di creatura ) il romanzo in oggetto venne pubblicato nel 1892, ma certamente l'opera fa da apripista per tutta una serie di film a tema che vedremo nel '900. 
Da avere a tutti i costi, anche nella collana Classici Pop Newton, carina assai. 
Per oggi è tutto! 

lunedì 30 marzo 2026

Fumetto del lunedì: L'uomo del Texas

 

Ristampa per il volume uscito nel 1977, facente parte dell'elegante collana "Un Uomo un'Avventura", dell'allora Cepim (oggi Sergio Bonelli Editore) che ripropone appunto la storia scritta da Guido Nolitta per le matite di Aurelio Galleppini (Bonelli - €. 12,00).

La trama: Roy, un bandito che ha appena svaligiato una banca assieme ai suoi complici (siamo in pieno periodo western), viene tradito da uno dei suoi compagni, si salva solamente in seguito all'intervento di un ufficiale dell'esercito suo amico, ma le cose al campo in cui è stato portato sono destinate a peggiorare a causa delle intenzioni spietate del militare...

Eccoci: colpevolmente non avevo mai letto questa storia (breve, nella collana originale erano tutte sulla quarantina di pagine e presentavano autori considerati "impegnati" e quindi assenti spesso dalle pagine dei fumetti seriali: Pratt, D'Antonio, Battaglia, Tacconi...) e ho approfittato di quest'edizione alla francese per recuperare un pezzetto di storia nolittiana che mi ero perso.
Che dire? Più che un gioiellino siamo dalle parti del capolavoro: la storia è amara, cruda, zeppa di recriminazioni sull'uso delle armi e delle divise, della cieca ottusità e del razzismo. 
Una strage che avrà, se possibile, un epilogo ancora più amaro. 
I disegni di Galep  sono talvolta sgraziati in alcuni volti, ma chi nega che le sue tavole trasudino frontiera in ogni segno mente sapendo di mentire.
Nolitta è stato uno dei più grandi sceneggiatori del nostra paese, questo albo ne certifica la verità ancora di più, se mai ve ne fosse bisogno.

Un paio di curiosità: il grido del soldato in copertina, "Giddap", è uno sprone al cavallo, significa più o meno "Forza!", "avanti!" e veniva usato per aumentare l'andatura in corsa.
Nello stesso anno, per mano di Umberto Lenzi (regia) e Tomas Milian (interprete del Gobbo romano), usciva proprio La banda del gobbo, che ha una trama più o meno identica a quella del capolavoro Nolittiano (un feroce bandito viene tradito dai suoi complici dopo una rapina e medita vendetta). 

venerdì 20 marzo 2026

Fumetto del venerdì: Babs

 


L'ultima fatica di Garth Ennis pubblicata da Saldapress per la cifra di 22 euretti (disegni di Jacen Burrows, già visto su Crossed).

La trama: Babs è una barbara in cerca di ricchezza (?) accompagnata dalla sua spada (magica) chiacchierona, se la dovrà vedere con Tiberius Toledo, aiutata solo da un manipolo di grotteschi compagni...

Che dire? Lo sceneggiatore britannico è forse il miglior sceneggiatore di fumetti vivente (Preacher, Punisher, Crossed, The boys etc.) ma qui non aggiunge nulla ai tanti capolavori scritti, anzi; ma andiamo con ordine!
Si ride tanto, è vero, spernacchiando Conan, Red Sonya, Il Signore degli Anelli, i giocatori di ruolo e il fantasy in generale, con toni forse ancor più volgari di altre sue opere, ma è proprio la protagonista, Babs, a mancare: non buca la pagina, non riesce a parer mio a reggere il passo con i vari Barracuda, Punisher, Fury e altri personaggi maneggiati da Ennis; le sue ripetute battute volgari finiscono per annoiare, e anche graficamente la barbara non riesce mai a rubare l'occhio, presumibilmente a causa dei disegni del bravo Burrows, al quale sarà stato chiesto di renderla così (un po' anonima). 
Naturalmente zampate del grande autore si raccolgono sparse in giro (si veda il paladino Culpepper, impagabile) o certe trovate nei combattimenti, ma se non siete completisti dello scrittore o fanatici del fantasy, questo volume potete pure lasciarlo perdere. 

martedì 17 febbraio 2026

Libro del giorno: I figli del vampiro

 


Uscito nel 1998 per quelli di Newton & Compton, fa parte della trilogia dedicata alla famiglia del vampiro più famoso del mondo, per mano della scrittrice statunitense Jeanne Kalogridis. 

La trama: la storia ruota intorno al sanguinario patto che Dracula ha stretto con alcune famiglie nel corso dei secoli, che devono sacrificargli vittime innocenti (sangue del loro sangue) per avere "protezione" da lui.
Abraham Van Helsing troverà la forza di ribellarsi. 

È stata una piacevole scoperta, questo volume regalato da una coppia di amici: non avevo mai letto nulla relativo a questa saga e devo dire che la storia è scorrevolissima, le sorprese non mancano (agguati, inseguimenti, lunghe veglie e viaggi invernali tra lupi e non morti) con puntate decise sul greve: bambini vittime dei vampiri, torture e sesso elargito in abbondanza! Tutte cose che fanno di questo I figli del vampiro un'opera decisamente divertente.  
Non siamo dalle parti dell'alta letteratura ma recupererò con piacere il resto della trilogia. 


giovedì 29 gennaio 2026

Libro del giorno: La luce degli incendi a dicembre

 


Per Einaudi Editore, che sempre abbia gloria, l'ultima fatica letteraria di Matteo Bussola. 

Trama! Margherita e Marcello si incontrano a bordo di un Frecciarossa, una "fugge" dalla propria famiglia, l'altro sta tentando di raggiungerla. Prenderanno posto una di fronte all'altro...

Ora.  Non vi è nulla di più distante da me delle tematiche che Matteo sceglie di raccontare nei suoi libri... niente frattaglie, né mostri, né thrilling o eroi in armatura e/o seducenti eroine con taglia di reggiseno extralarge.
Niente. 
Si dà il caso, però, che Matteo Bussola sia un fuoriclasse assoluto e al momento uno dei migliori scrittori italiani, quindi se anche decidesse di raccontare la storia di un filo di paglia che cade sfiorato da un soffio d'aria ciò risulterebbe appassionante.
Nel caso in questione che cosa abbiamo? Due personaggi in croce, un'unica location, due vicende che corrono parallele e poi si incrociano. E chi legge vuole sapere cosa accadrà nella pagina successiva, sì, come se fosse un "giallo" e soprattutto dove andrà a parare. 
Non ha regole, questo libro; niente virgolette o caporali, ma ciò che accade e ciò che viene detto dai personaggi si capisce benissimo lo stesso.
Alla fine non capivo come lo scrittore veneto avrebbe potuto chiudere la vicenda, ma ci riesce e, a parer di chi scrive, benissimo pure.
Non andrò oltre con gli elogi, perché chi segue questo blog sa della stima e dell'amicizia /seppur virtuale che mi lega a lui, quindi dirò solo: comprate questo romanzo e poi gli altri.
Dopo starete bene. 

domenica 18 gennaio 2026

Libro del giorno: Zorro. L'inizio della leggenda

 


Dato alle stampe originariamente nel 2005 e in seguito ristampato (da noi sempre dalla Feltrinelli), lo potete ancora facilmente reperire in tutte le librerie.

La trama! 
Come da titolo, questo romanzo tratta della giovinezza di Diego de la Vega, mezzosangue che, dopo aver assistito a una serie di ingiustizie, decide di assumere la segreta identità di Zorro, la Volpe, dietro la quale combatterà il crimine. 

Libro di difficile valutazione. Da una parte ci sono i primi capitoli assai ostici, personalmente parlando, a cui si aggiunge invece una parte finale più fruibile e gradevole, con una serie di vicissitudini che porteranno il giovane Zorro e i suoi compagni a divenire l'eroe mascherato conosciuto in tutto il mondo. Il problema che ho riscontrato leggendo questo volume è stata però una certa piattezza di base, dialoghi e situazioni monotone, scontate e dal sapore di già visto; i pirati, la tempesta, i potenti malvagi etc. che certo stanno alla base del personaggio e di tutta una serie di cliché sulla narrativa di cappa e spada, tuttavia non c'è mai un guizzo, un dialogo o una scena in grado di rimanere impresso nel cervello. Persino lui, Zorro, altrove scoppiettante e salace, qui non emerge mai, anzi! La figura del giovane Diego è sin troppo goffa, timida, spenta.  Certo, la Allende è sempre la Allende, e i suoi personaggi femminili sono di gran lunga più affascinanti e intriganti di quelli maschili, permettendo alla fine di arrivare alla fine senza troppe sofferenze, ma da una scrittrice così e da un personaggio colà era doveroso aspettarsi di meglio. Nel computo finale è anche corretto da parte mia ammettere di non essere mai stato un fan accanito dei prequel (la giovinezza di, il passato del.... etc.) ma proprio non riesco ad andare oltre la sufficienza, pensando a questo lavoro. 
Era proprio necessario scomodare una simile figura nel nuovo secolo senza apportare nulla di nuovo alla celebre mascher? 
Alla fine, tenendo presente tutto, credo proprio di no.