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sabato 17 ottobre 2026

I fumetti del sabato: Zagor - lo Spirito con la Scure

 


Uscito per la Bonelli da qualche giorno (al prezzo di €. 25,00) questo volume raccoglie tutti i numeri 100 usciti per il popolare personaggio creato da Sergio Bonelli per la sua casa editrice: 4 storie a colori con 3 sceneggiatori differenti! 

La prima avventura è "Indian Circus", di cui abbiamo parlato qualche post fa, che non è un numero 100 ma una "celebrazione" del buon numero di lettori che la testata aveva allora.
La seconda, "Il mio amico Guitar Jim" (Nolitta / Ferri sempre al comando) racconta di un inseguimento in territorio apache da parte di Zagor e Cico che intendono raggiungere il controverso chitarrista / pistolero, lo Jim del titolo, reo di aver "tradito" la fiducia del Re di Darkwood.
Al netto di qualche ingenuità (gli apache fanno passare Cico invece di catturarlo pareggiando così il numero degli ostaggi, visto che Zagor minaccia proprio Chorrito, il capo degli indiani), la storia si lascia seguire che è un piacere, calibrata benissimo e con uno Zagor grintoso e risoluto. Il miglior albo a colori di Zagor, senza dubbio. 
La terza avventura, intitolata "Il tesoro maledetto", vede Tiziano Sclavi ai testi (anche se allora non venne citato) e racconta di una mappa che "Digging" Bill insegue assieme a Cico per ritrovare una nave che, con il passaggio di una cometa, dovrebbe ritornare in superficie là dove si inabissò! Ma il carico antico nasconde ormai un orrore... indicibile!
Il papà di Dylan Dog aveva già la passione per l'horror, e se allora le lunghe spiegazioni date da "Digging" a Cico mi avevano annoiato, rileggendola oggi l'ho trovata invece brillante e divertente.
Buoni i disegni di Farri.
L'ultima, "La corsa delle sette frecce", sceneggiata da Marcello Toninelli per Zagor 300, racconta una storia classica ma avvincente con l'eroe di Darkwood che per aiutare un suo amico indiano, alle prese con l'eredità di capo tribù, accetterà di duellare al posto suo. 
Vicenda colma di adrenalina che vede in alcuni punti uno Zagor davvero eroico e atletico, indiani davvero malvagi e splendide ragazze.
i disegni del grande Gallieno, a parer mio, qui non sono tra i migliori. 

Che dire, in chiusura? Il volume merita l'acquisto, fosse solo per i primi classici di Nolitta / Sclavi, e anche Toninelli si fa valere. Certo, alle volte sia l'autore lombardo che quello toscano le fanno buscare al Signore di Darkwood, ma non è anch'egli forse umano? Lo diceva anche Nolitta.
Carinissima l'impaginazione "olografica" e colorata dei lati, ma il prezzo probabilmente è un po' caro. 
Ci troviamo di fronte al periodo d'oro del fumetto italiano, non lasciamolo a marcire tra gli scaffali. Sennò poi, quando non ci sarà più, ce ne lamenteremo.  




domenica 11 ottobre 2026

Libro del giorno: Offerte sacrificali

 


Dato finalmente alle stampe dalla Sperling & Kupfer, uscito nel lontano 1973 per opera dello scrittore statunitense Robert Marasco, il romanzo da cui Dan Curtis trasse il film con Karen Black e Oliver Reed "Ballata macabra".

La trama!
Marian, il marito Ben, il figlio piccolo David e la vecchia zia Elizabeth, affittano una vecchia villa a un prezzo irrisorio da una coppia di anziani fratelli; la villa sembra davvero da sogno, ma il vero prezzo da pagare per due mesi di vacanze è inimmaginabile... 

Partiamo da un presupposto, probabilmente ingiusto ma necessario: il film di Curtis a mio giudizio è un capolavoro. Ergo, leggendo molti anni dopo il romanzo da cui fu tratto mi ha inevitabilmente fatto fare degli accostamenti. Andrebbe fatto? No, ma è umano. 
Togliamo comunque spazio ai dubbi: Offerte sacrificali (titolo ben più adatto alla trama imbastita da Marasco, prematuramente scomparso nel '98) è un ottimo romanzo; anzi! Eccellente. 
La scrittura è brillante, precisa, ispirata; esattamente come nella pellicola di tre anni dopo ha un crescendo quasi rossiniano nel far precipitare gli eventi addosso alla sfortunata famigliola americana, tuttavia manca qualcosina per farmi gridare al capolavoro! Ma cosa?
Difficile rispondere: presumibilmente, a differenza di Reed, Black e della Davis del film, qui i piagnucolosi protagonisti non mi hanno fatto scattare quella naturale empatia che - come accaduto per il dottore di Pet cematary - mi ha fatto "tremare" per loro. Insomma me ne sono rimasto abbastanza indifferente dinnanzi alla loro sorte. Non mi hanno catturato: né loro, né il loro vissuto né il loro futuro. 
Il film esplode nel finale con una scena indimenticabile, nel romanzo i tasselli si scoprono prima; forse troppo prima. 
È tutto qui.
Se non avete visto il film (comunque fino a qualche tempo fa in streaming su Prime) comprate questo libro e godetevelo. 
Se lo avete visto, gli accostamenti saranno ahimè inevitabili. 
Buona lettura!

P.s
Ho apprezzato molto l'immagine di copertina disegnata da Andrea Milana, ma cosa c'entra con le atmosfere cupe della storia? 

mercoledì 30 settembre 2026

I fumetti del mercoledì: Sergio Bonelli - in viaggio con Guido Nolitta

 


Per i 15 anni dalla scomparsa del noto editore / sceneggiatore Sergio Bonelli, la casa editrice che prende il suo nome manda in edicola e fumetteria un volume antologico che racchiude 3 sue storie e tante foto con editoriali piuttosto interessanti.
€. 9,90

Le storie hanno per protagonisti i tre maggiori personaggi a cui Nolitta (il nome d'arte di Bonelli) ha prestato la penna. Nei primi due casi, Zagor e Mister No, anche l'ideazione.  
Le storie ristampate vedono un classicone del Re di Darkwood, "Indian Circus", dove Zagor se la vedrà con un folle e razzista "collezionista di indiani", nella seconda Jerry Drake ha deciso ormai di partire lasciando il Brasile e nella terza Tex Willer fa tappa in una sperduta stamberga dove lo attendono fumanti colt '45!

Se la storia di Zagor, un centinaio di tavole, vede quello che, a parer mio, è lo zenith toccato dal maestro ligure Gallieno Ferri (primi anni settanta), con vignette da stropicciarsi gli occhi, una più bella dell'altra, la sceneggiatura è semplice e scorrevole e, ahimè, sempre molto attuale. Non un capolavoro ma molto, molto carina.
Quella di Mister No, con la quale Nolitta da' l'addio al personaggio nel lontano 2006, non mi ha mai entusiasmato: non so perché! Forse perché troppe volte l'antieroe  ripete che non è un addio ma un arrivederci, forse perché forzatamente lo sceneggiatore inserisce tantissimi personaggi della lunga saga del pilota, vuoi perché, viaggio a parte, non accade praticamente nulla (ma è solo il frammento di una storia più lunga orchestrata dal fumettista milanese). Non so, mi sarei aspettato altro, dalle ultime pagine. Sempre gradevolissimi i disegni di Roberto Diso. 
Mister No è lui, per me non ci sono mai stati dubbi!
L'ultima parte vede un Tex fare tappa in una bettola dove ci sarà un violento equivoco con alcuni bandidos. Piacevole nella sua brevità (disegni di Giovanni Ticci). 
Belle e interessanti alcune fotografie contenute in questo almanacco, alcune delle quali non avevo mai visto, e direi imperdibile per ogni appassionato che si rispetti, fosse solo per avere ristampata in bianco e nero la celebre "Indian Circus". 
Ad avercene, oggi, di autori così. 

sabato 26 settembre 2026

Libro del giorno: The rats - i topi

 


Uscito nel 1974 per opera dell'inglese James Herbert, il romanzo horror è stato ristampato dalla Fanucci in questa bellissima edizione (€. 14,90).

La trama!
Londra viene improvvisamente presa d'assalto da un nugolo di topi più grandi, più cattivi e più intelligenti di quelli apparsi finora nelle sue fogne! Essi fanno strage di ogni essere vivente che si trovi malauguratamente nei paraggi, e solo un impavido professore cercherà di impedire il peggio, aiutato naturalmente dalle forze dell'ordine.

Potrete leggere diverse critiche a quest'opera, non sempre ingiuste e ingiustificate, ma resta il fatto che, superate le prime pagine, la storia decolla e ci si può divertire assai:  gli attacchi dei roditori alla carne umana (e non solo) sono piuttosto violenti e inquietanti, ben orchestrati e non mancheranno di farvi correre un brivido lungo la schiena (chi non ha repulsione verso questi animali, anche quando se ne stanno per i fatti loro?), ma dicevo della prima parte;  da principio sembrano tutte scenette incollate tra di loro, ma poi il filo si uniforma e la vicenda procede spedita, non senza qualche colpo di scena ben piazzato, specie verso la fine,  rendendo piacevole questa vecchia storia dell'orrore.
Resta il fatto che si sta parlando di topi che escono dalle fogne per divorare gli umani, quindi se cercate tra queste pagine echi dell'Edmond Dantès di Alexandre Dumas resterete delusi, tutti gli altri potrebbero divertirsi.

Nota di merito per quest'edizione della Fanucci: belle le pagine interne che sembrano lapidi incise e ancor più bella l'idea dei topi che "disegnano" le pagine laterali. Bravi!
Ah, c'è pure un'introduzione di Neil Gaiman, qualora foste interessati. Io no...  

domenica 20 settembre 2026

Fumetto della domenica: Dylan Dog ristampa per i 40 anni.

 


Dylan Dog ricomincia da 1: ma, per festeggiare i suoi 40 anni di ininterrotta presenza in edicola, non sarà una ristampa cronologica né in classico formato Bonelli! Sarà più grande, cartonato e conterrà le storie più amate dell'Indagatore dell'Incubo: dopo il classicone L'alba dei morti viventi, avremo infatti La zona del crepuscolo, Le notti della luna piena etc. 

Sarò onesto: non sono un lettore di Dylan Dog. Non amo l'atmosfera generale del personaggio e, me ne dispiaccio, non ho mai tollerato il personaggio di Groucho Marx (problema mio, naturalmente), tutto questo non deve e non può impedirmi di aver sempre considerato proprio il numero 1 del personaggio un autentico capolavoro, una delle migliori storie mai mandate in edicola dall'editore milanese (e non la sola, naturalmente: penso a Memorie dall'invisibile e diverse altre, specie tra i primi numeri). 
Copertina (Villa), sceneggiature (Sclavi), disegni (Stano), sono calibrati alla perfezione: non c'è una battuta, una vignetta, un personaggio o una scelta che non sia perfetta in questo albo. Un piacere da leggere dalla prima all'ultima pagina.
Per questo l'ho (ri)comprato.

P. s.
La mitica copertina del primo albo viene donata qui in edizione metallica.

P. p. s.
L'immagine usata per questo post viene dalla pagina di MondoFumetto. 

giovedì 20 agosto 2026

Libro del giorno: Lo hobbit

 


Bompiani ripropone questa bellissima edizione "speciale" per il primo lavoro di Tolkien riguardante il suo Lo hobbit, contenente mappe, illustrazioni dell'autore (a colori e in bianco e nero) e le pagine laterali abbellite da rune. 
€. 35,00

Lo hobbit Bilbo Baggins, pacifico abitante della Contea, viene trascinato dal mago Gandalf in una avventura a fianco di 13 nani che intendono riconquistare il tesoro andato perduto a causa del tremendo Smaug, drago sputafuoco che si è impossessato delle loro montagne.
Ma l'impresa non sarà facile.

Che dire? Uno dei miei libri preferiti, forse lo preferisco persino al successivo Il Signore degli Anelli, e tentando di perdere memoria della pessima versione cinematografica a opera di Peter Jackson, ci troviamo al cospetto di un romanzo di formazione (di fatto Bilbo non era mai uscito dalle sue terre), di amicizia (indimenticabile quella commovente tra lui e il re dei nani Thorin Scudodiquercia), di avventura e di grandi sorprese.
Nato per divertire i più piccoli (Tolkien lo pensa per i suoi figli), Lo hobbit ha finito per diventare uno di quei grandi classici che trovano un posto in ogni libreria che si rispetti: se anche lo avete, non fatevi sfuggire questa edizione splendida. Spesso la trovate in offerta su Amazon o altri portali. 
Non dimenticherete mai più il piccolo, grande eroe Bilbo. 

domenica 28 giugno 2026

Libro del giorno: Anatomia di un serial killer - Marco Bergamo.

 


Ristampato recentemente dalla Athesia (€. 20,00), il volume del giornalista Paolo Cagnan (già uscito a ridosso della cattura del serial killer Marco Bergamo, agli inizi degli anni '90) racconta nuove idee e scoperte attorno all'assassino bolzanino. 

Marco Bergamo è un giovane serial killer: uccide ragazze con un pugnale e poi le abbandona in piazzette solitamente frequentate da prostitute, oppure le assassina in casa loro. In questo libro aggiornato da Cagnan, l'autore ipotizza addirittura che Bergano possa essere l'autore di un famigerato cold case romano: quello che vede la morte di Simonetta Cesaroni, giovane vita spezzata senza aver ottenuto ancora giustizia.

Libri particolari, sensibili, difficili da valutare; in essi si raccontano storie vere di drammi, vite spezzate, assassini spietati. Nello specifico  si narrano benissimo le vicende delittuose e le relative indagini, con finestre spalancate sul privato del "mostro" e sulle sue vittime. Il libro è scorrevole, arguto, attento. 
Cagnan esprime idee, sensazioni, ipotesi, senza volerne fare assolutistici voli pindarici. 
Onesto.