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venerdì 30 ottobre 2026

Libro del giorno: Hayao Miyazaki - punto di partenza

 


La nave di Teseo, €. 27,00. 674 pagine. 


Si tratta di interviste, interventi, pensieri e parole rilasciate da quel genio (si badi che uso assai raramente questo aggettivo) di Hayao Miyazaki, animatore e fumettista, autore di lungometraggi animati passati alla storia con i titoli di Lupin III - il castello di Cagliostro (che hanno tratteggiato le linee guida con le quali viene riconosciuto da sempre lo stile di Lupin), Nausicaä nella Valle del Vento, Il mio vicino Totoro, Porco rosso, Princess Mononoke, La città incantata, Il castello errante di Howl e tanti altri. 


La nave di Teseo pubblica volumi che dire interessanti è dire poco, e questo è fuor di discussione. Se amate i libri illuminanti, le personalità dell’arte che hanno cambiato il mondo, se siete solo dei curiosi o dei nostalgici, Punto di Partenza è il libro che dovete leggere; certo, durante le sue quasi 500 pagine la lettura potrebbe risultare in qualche passo ripetitiva, ma non lasciatevelo sfuggire. 

Lo trovate anche in fumetteria, luogo dove l’ho acquistato io.  

sabato 24 ottobre 2026

Zagor in celluloide

 


Un po’ a sorpresa, per quanto mi riguarda, la notizia di un volume che verrà presentato alla prossima Mostra del Fumetto a Bologna - ANAFI (28 e 29 novembre) e che vedrà raccolti alcuni miei articoli apparsi sulla rivista SCLS Magazine ormai qualche anno fa (e che dovrebbero vertere sul cinema presente nelle avventure zagoriane).

Come è possibile intuire dalla copertina, disegnata da Michele Rubini, sarò in buona compagnia.

Se dovesse interessare, si contatti la redazione attraverso la mail:

info@sclsmagazine.it 

Ciao e grazie! 

giovedì 22 ottobre 2026

Libro del giorno: Fright night

 


La Plutonia Publications porta in Italia la "novellizzazione" de "Ammazzavampiri", divertentissimo film di Tom Holland uscito una quarantina di anni fa: John Skipp e Craig Spector, cioè, hanno trasportato nelle pagine di un libro la storia  del film!

La trama:
Charley riceve per vicino di casa qualcuno che nessuno vorrebbe: un vampiro! Riuscire a convincere però amici, fidanzata e un attempato cacciatore di non morti risulterà impresa assai ardua, proprio mentre il mostro incomincia a mietere vittime...

Andiamo subito con le cose che non vanno: tutto l'insieme del libro sembra davvero tirato via, curato da qualcuno che pare davvero al di sotto del più disattento degli indipendenti; l'immagine di copertina è sgranata, alcuni refusi sono terrificanti, la qualità della carta è scadente, il testo non è giustificato etc.
Però: se conoscete il brillante film del 1985 (io l'adoro) tra le sue pagine ritroverete tutto ciò che c'è in quella pellicola... l'atmosfera ottantiana, il ritmo, i personaggi, il fascino di Dandrige e quel curioso connubio tra horror e commedia che raramente riesce. Lo leggerete in un attimo.
La domanda da porsi, però, è un'altra: che effetto farà su chi quella pellicola non l'ha mai sentita nominare? La risposta è un gigantesco "boh"!

sabato 17 ottobre 2026

I fumetti del sabato: Zagor - lo Spirito con la Scure

 


Uscito per la Bonelli da qualche giorno (al prezzo di €. 25,00) questo volume raccoglie tutti i numeri 100 usciti per il popolare personaggio creato da Sergio Bonelli per la sua casa editrice: 4 storie a colori con 3 sceneggiatori differenti! 

La prima avventura è "Indian Circus", di cui abbiamo parlato qualche post fa, che non è un numero 100 ma una "celebrazione" del buon numero di lettori che la testata aveva allora.
La seconda, "Il mio amico Guitar Jim" (Nolitta / Ferri sempre al comando) racconta di un inseguimento in territorio apache da parte di Zagor e Cico che intendono raggiungere il controverso chitarrista / pistolero, lo Jim del titolo, reo di aver "tradito" la fiducia del Re di Darkwood.
Al netto di qualche ingenuità (gli apache fanno passare Cico invece di catturarlo pareggiando così il numero degli ostaggi, visto che Zagor minaccia proprio Chorrito, il capo degli indiani), la storia si lascia seguire che è un piacere, calibrata benissimo e con uno Zagor grintoso e risoluto. Il miglior albo a colori di Zagor, senza dubbio. 
La terza avventura, intitolata "Il tesoro maledetto", vede Tiziano Sclavi ai testi (anche se allora non venne citato) e racconta di una mappa che "Digging" Bill insegue assieme a Cico per ritrovare una nave che, con il passaggio di una cometa, dovrebbe ritornare in superficie là dove si inabissò! Ma il carico antico nasconde ormai un orrore... indicibile!
Il papà di Dylan Dog aveva già la passione per l'horror, e se allora le lunghe spiegazioni date da "Digging" a Cico mi avevano annoiato, rileggendola oggi l'ho trovata invece brillante e divertente.
Buoni i disegni di Farri.
L'ultima, "La corsa delle sette frecce", sceneggiata da Marcello Toninelli per Zagor 300, racconta una storia classica ma avvincente con l'eroe di Darkwood che per aiutare un suo amico indiano, alle prese con l'eredità di capo tribù, accetterà di duellare al posto suo. 
Vicenda colma di adrenalina che vede in alcuni punti uno Zagor davvero eroico e atletico, indiani davvero malvagi e splendide ragazze.
i disegni del grande Gallieno, a parer mio, qui non sono tra i migliori. 

Che dire, in chiusura? Il volume merita l'acquisto, fosse solo per i primi classici di Nolitta / Sclavi, e anche Toninelli si fa valere. Certo, alle volte sia l'autore lombardo che quello toscano le fanno buscare al Signore di Darkwood, ma non è anch'egli forse umano? Lo diceva anche Nolitta.
Carinissima l'impaginazione "olografica" e colorata dei lati, ma il prezzo probabilmente è un po' caro. 
Ci troviamo di fronte al periodo d'oro del fumetto italiano, non lasciamolo a marcire tra gli scaffali. Sennò poi, quando non ci sarà più, ce ne lamenteremo.  




domenica 11 ottobre 2026

Libro del giorno: Offerte sacrificali

 


Dato finalmente alle stampe dalla Sperling & Kupfer, uscito nel lontano 1973 per opera dello scrittore statunitense Robert Marasco, il romanzo da cui Dan Curtis trasse il film con Karen Black e Oliver Reed "Ballata macabra".

La trama!
Marian, il marito Ben, il figlio piccolo David e la vecchia zia Elizabeth, affittano una vecchia villa a un prezzo irrisorio da una coppia di anziani fratelli; la villa sembra davvero da sogno, ma il vero prezzo da pagare per due mesi di vacanze è inimmaginabile... 

Partiamo da un presupposto, probabilmente ingiusto ma necessario: il film di Curtis a mio giudizio è un capolavoro. Ergo, leggendo molti anni dopo il romanzo da cui fu tratto mi ha inevitabilmente fatto fare degli accostamenti. Andrebbe fatto? No, ma è umano. 
Togliamo comunque spazio ai dubbi: Offerte sacrificali (titolo ben più adatto alla trama imbastita da Marasco, prematuramente scomparso nel '98) è un ottimo romanzo; anzi! Eccellente. 
La scrittura è brillante, precisa, ispirata; esattamente come nella pellicola di tre anni dopo ha un crescendo quasi rossiniano nel far precipitare gli eventi addosso alla sfortunata famigliola americana, tuttavia manca qualcosina per farmi gridare al capolavoro! Ma cosa?
Difficile rispondere: presumibilmente, a differenza di Reed, Black e della Davis del film, qui i piagnucolosi protagonisti non mi hanno fatto scattare quella naturale empatia che - come accaduto per il dottore di Pet cematary - mi ha fatto "tremare" per loro. Insomma me ne sono rimasto abbastanza indifferente dinnanzi alla loro sorte. Non mi hanno catturato: né loro, né il loro vissuto né il loro futuro. 
Il film esplode nel finale con una scena indimenticabile, nel romanzo i tasselli si scoprono prima; forse troppo prima. 
È tutto qui.
Se non avete visto il film (comunque fino a qualche tempo fa in streaming su Prime) comprate questo libro e godetevelo. 
Se lo avete visto, gli accostamenti saranno ahimè inevitabili. 
Buona lettura!

P.s
Ho apprezzato molto l'immagine di copertina disegnata da Andrea Milana, ma cosa c'entra con le atmosfere cupe della storia? 

mercoledì 30 settembre 2026

I fumetti del mercoledì: Sergio Bonelli - in viaggio con Guido Nolitta

 


Per i 15 anni dalla scomparsa del noto editore / sceneggiatore Sergio Bonelli, la casa editrice che prende il suo nome manda in edicola e fumetteria un volume antologico che racchiude 3 sue storie e tante foto con editoriali piuttosto interessanti.
€. 9,90

Le storie hanno per protagonisti i tre maggiori personaggi a cui Nolitta (il nome d'arte di Bonelli) ha prestato la penna. Nei primi due casi, Zagor e Mister No, anche l'ideazione.  
Le storie ristampate vedono un classicone del Re di Darkwood, "Indian Circus", dove Zagor se la vedrà con un folle e razzista "collezionista di indiani", nella seconda Jerry Drake ha deciso ormai di partire lasciando il Brasile e nella terza Tex Willer fa tappa in una sperduta stamberga dove lo attendono fumanti colt '45!

Se la storia di Zagor, un centinaio di tavole, vede quello che, a parer mio, è lo zenith toccato dal maestro ligure Gallieno Ferri (primi anni settanta), con vignette da stropicciarsi gli occhi, una più bella dell'altra, la sceneggiatura è semplice e scorrevole e, ahimè, sempre molto attuale. Non un capolavoro ma molto, molto carina.
Quella di Mister No, con la quale Nolitta da' l'addio al personaggio nel lontano 2006, non mi ha mai entusiasmato: non so perché! Forse perché troppe volte l'antieroe  ripete che non è un addio ma un arrivederci, forse perché forzatamente lo sceneggiatore inserisce tantissimi personaggi della lunga saga del pilota, vuoi perché, viaggio a parte, non accade praticamente nulla (ma è solo il frammento di una storia più lunga orchestrata dal fumettista milanese). Non so, mi sarei aspettato altro, dalle ultime pagine. Sempre gradevolissimi i disegni di Roberto Diso. 
Mister No è lui, per me non ci sono mai stati dubbi!
L'ultima parte vede un Tex fare tappa in una bettola dove ci sarà un violento equivoco con alcuni bandidos. Piacevole nella sua brevità (disegni di Giovanni Ticci). 
Belle e interessanti alcune fotografie contenute in questo almanacco, alcune delle quali non avevo mai visto, e direi imperdibile per ogni appassionato che si rispetti, fosse solo per avere ristampata in bianco e nero la celebre "Indian Circus". 
Ad avercene, oggi, di autori così. 

sabato 26 settembre 2026

Libro del giorno: The rats - i topi

 


Uscito nel 1974 per opera dell'inglese James Herbert, il romanzo horror è stato ristampato dalla Fanucci in questa bellissima edizione (€. 14,90).

La trama!
Londra viene improvvisamente presa d'assalto da un nugolo di topi più grandi, più cattivi e più intelligenti di quelli apparsi finora nelle sue fogne! Essi fanno strage di ogni essere vivente che si trovi malauguratamente nei paraggi, e solo un impavido professore cercherà di impedire il peggio, aiutato naturalmente dalle forze dell'ordine.

Potrete leggere diverse critiche a quest'opera, non sempre ingiuste e ingiustificate, ma resta il fatto che, superate le prime pagine, la storia decolla e ci si può divertire assai:  gli attacchi dei roditori alla carne umana (e non solo) sono piuttosto violenti e inquietanti, ben orchestrati e non mancheranno di farvi correre un brivido lungo la schiena (chi non ha repulsione verso questi animali, anche quando se ne stanno per i fatti loro?), ma dicevo della prima parte;  da principio sembrano tutte scenette incollate tra di loro, ma poi il filo si uniforma e la vicenda procede spedita, non senza qualche colpo di scena ben piazzato, specie verso la fine,  rendendo piacevole questa vecchia storia dell'orrore.
Resta il fatto che si sta parlando di topi che escono dalle fogne per divorare gli umani, quindi se cercate tra queste pagine echi dell'Edmond Dantès di Alexandre Dumas resterete delusi, tutti gli altri potrebbero divertirsi.

Nota di merito per quest'edizione della Fanucci: belle le pagine interne che sembrano lapidi incise e ancor più bella l'idea dei topi che "disegnano" le pagine laterali. Bravi!
Ah, c'è pure un'introduzione di Neil Gaiman, qualora foste interessati. Io no...