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martedì 4 ottobre 2022

Libro del giorno: Jack lo Squartatore - un demonio a Whitechapel.

 

Prima uscita da edicola per la serie "I volti del male", che includeva anche Hitler, Vlad Tepes, Nerone e Caligola tra gli altri, l'agile libretto ripercorre le macabre gesta del primo assassino seriale riconosciuto dalla Storia. 
 
La vicenda, ahinoi senza finale, è risaputa: in piena epoca vittoriana londinese, nel malfamato quartiere di Whitechapel (niente Legge, niente Giustizia, niente pulizia) si aggira tra i vicoli sordidi trafficati da criminali e prostitute, un assassino misogino e violento, la cui missione è proprio quella di sterminare le seconde,  macellaio che resterà senza volto. 
 
Il piccolo volume (appena 145 pagine), ripercorre senza fronzoli tutta la vicenda, senza però dimenticare investigatori, vittime, possibili sospetti, in quella che è una ricostruzione scarna ma tutto sommato accurata, che non mancherà di interessare coloro che sono alla ricerca di un buon sunto per questa storia orribile. 
Oggi Jack the ripper fa quasi sorridere, pieno com'è di parodie, storie apocrife, traballanti soluzioni date in pasto al lettore pure firmate da nomi illustri, ma ad oggi nulla di sicuro si conosce sull'identità di un assassino che era spaventoso, altro che parodia: aggrediva le sue vittime, le mutilava, le disponeva come in un affresco da incubo, sfidava la polizia con minacce e derisioni, è sparito nel buio da cui era venuto. 
Una delle figure più tragiche del 1800. 
Se siete alla ricerca di un libro che soddisfi il vostro interesse senza annoiare e senza presunzioni di verità, date pure un'occhiata a questo economico volume. 
 
 
 

sabato 1 ottobre 2022

Libro del giorno: Mi chiamavano Gargiulo...

 

Massimo Vanni: attore, stunt, maestro d'armi... soprattutto noto per aver interpretato il brigadiere Gargiulo in molte pellicole della serie "Delitto..." e "Squadra anti..." di Bruno Corbucci con Tomas Milian nei panni del maresciallo Nico Giraldi. Questa è la sua storia!
 
Il libro, va da sé, stampato per i tipi di Bloodbusters (negozio specializzato in articoli sul cinema di genere italiano di Milano https://www.bloodbuster.com ) racconta per intero e con dovizia di particolari la carriera del popolare stunt, passando dai film più scalcinati alle grandi opere girate a Cinecittà. 

Togliamoci subito il dente che fa male: la quasi scomparsa dei correttori di bozze è un male assoluto che colpisce scrittori, editori e lettori, mandando purtroppo in stampa volumi come questo, zeppi di refusi, ripetizioni, errori di ortografia (qual è scritto con l'apostrofo, sì senza accento e via dicendo) che rendono talvolta difficile lo scorrimento della lettura.
Ciò detto, e vale per tante altre produzioni, il libro del simpatico e gentilissimo Vanni (conosciuto di persona anni fa al cinema Trevi di Roma) scritto sottoforma di intervista da Andrea Girolami, figlio di Enzo G. Castellari, grande regista del nostro cinema, è davvero denso di spiegazioni, dettagli, aneddoti, curiosità che chiunque ami la settima arte non dovrebbe farsi sfuggire! Massimo Vanni è davvero una sorta di enciclopedia ambulante sul nostro cinema, ma ha partecipato anche a grandissime produzioni internazionali (vedasi il recente House of Gucci) in svariate vesti, quindi il libro è adattissimo anche a chi, come me, ama il cinema a 360°. 
Lo consiglio.


sabato 24 settembre 2022

Libro del giorno: Il Maestro del Terrore.

 

In libreria da alcuni mesi per Nocturno, arriva l'autobiografia del regista Lamberto Bava, attivo sin dagli anni ottanta in diversi generi (soprattutto horror). 
 
Il libro ha un inizio (breve) sull'infanzia e sulla famiglia cinematografca di Lamberto (suo papà era il celebre regista ed effettista Mario Bava) per fiondarsi poi come un treno sulle esperienze che Bava jr. fa nel mondo del cinema dall'epoca sino ai giorni nostri.
 
Il libro non è male: Bava scrive bene, spedito, senza fronzoli; si legge con piacere dall'inizio alla fine, per via del fatto che se lo è effettivamente scritto da solo, quindi è davvero spedito e privo di inutili lungaggini: c'è tutta la carriera del regista e sceneggiatore con dovizia di particolari, aneddoti,  curiosità e fotografie dal set. 
Personalmente parlando lo apprezzo, Dèmoni e Dèmoni 2 sono tra i miei film preferiti e  Bava parla delle pellicole che ha girato con entusiasmo ed energia, forse anche troppa!
Un libro che amerete a patto di non condividere con lui l'entusiasmo che nutre per la saga di Fantaghirò. :)
 

giovedì 8 settembre 2022

Libro del giorno: Un gioco da ragazzi.

 

Bruno Conti. Marazico. 
Il miglior calciatore del torneo iridato del 1982, con buona pace del sommo Pablito Rossi. 
Può da un atleta così venir fuori una autobiografia (scritta con Giammarco Menga per Rizzoli) così e così? Eccome!
 
Conti da Nettuno ripercorre la sua vita privata (soprattutto) e la sua carriera in azzurro e in giallorosso, dopo la parentesi genoana, con le ovvie tappe dello scudetto romanista e del mondiale azzurro. 
 
Diciamocelo subito: quando vedo personaggi sportivi e o dello spettacolo così importanti sfornare autobiografie che a malapena arrivano alle 200 pagine mi pervade subito un senso di negatività: vi sono giornalisti, per dire, che dedicano alla storica partita del Sarria' Italia - Brasile   interi volumi, Bruno che quella partita la giocò se la cava con tre / quattro paginette. Ma si può? Sono tanti, troppi i capitoli sportivi importanti saltati dal fuoriclasse italiano, narrati quasi d'obbligo con fretta e sbrigatività, lasciando un senso di incompiuto sull'intera opera; nessuna parola su Völler, Giannini, Rocca e altri grandi personaggi da lui incrociati! Perché ad esempio non si prendeva con Eriksson? E con Ottavio Bianchi? Tutto viene lasciato in sospeso, senza affondare il colpo. Gli aneddoti narrati, alcuni invero gustosi, si sono già letti sui vari quotidiani o nei cd dedicati alla Roma o alla vittoria dell'Italia a Spagna 82. Molte, troppe parentesi invece sulle fettuccine casarecce o sul tiramisù assaporato tra le mura di casa! 
Resta una lettura piacevole e velocissima (l'ho letto in tre giorni), ma si poteva fare decisamente di più e meglio!
 
 

domenica 4 settembre 2022

Libro del giorno: Caro Pier Paolo.

 

Uscito per la collana "Bloom" di Neri Pozza, uno degli ultimi libri della scrittrice Dacia Maraini dedicati al suo grande amico Pier Paolo Pasolini. 
 
Il libro ha una struttura molto semplice: ogni capitoletto inizia con un "Caro Pierpaolo" e dedica un ricordo, un aneddoto, una riflessione sulla grande amicizia che ha legato la scrittrice al poeta italiano tragicamente ucciso nel 1975 da mani ignote.

Il volume, agile, scorrevole e scritto con la solita eleganza dalla scrittrice di Firenze (ma come si sa ha abitato in Giappone negli anni dell'infanzia) mostra davvero notevoli racconti, qualche volta amari, altri sorprendenti, taluni persino divertenti: la Maraini non è invadente con la figura del celebre scrittore / regista / poeta, nonostante sia probabilmente l'unica che potrebbe permettersi riflessioni e approfondimenti più ipotetici e verosimili su Pasolini. Invece è rispettosa, dubbiosa, delicata. Dai tanti racconti emerge comunque un uomo in grado ancora di sorprenderci e di farci discutere di alcune sue prese di posizione (sull'aborto, sul ruolo della polizia) senza pretesa alcuna di Verità. 
Nonostante questo, talvolta il ricorso al verbo ricordare ("Ti ricordi?") risulta stucchevole, visto il gran numero di volte in cui viene utilizzato, e anche certi passi ricavati da sogni sul poeta che la Maraini ha fatto possono magari avere effetti stranianti, così come il fatto che ricordi, ricorsi e sogni non sono cronologicamente ordinati, ma sono quisquilie. Il volume resta imperdibile per chiunque conosca Pier Paolo Pasolini o solo ne abbia sentito parlare e ha ora voglia di approfondire un po' la figura (soprattutto) umana dell'artista friulano. 
In ultima analisi: la Maraini cita personaggi, luoghi, eventi. Non sarebbe stato male mettere un'appendice con foto e memorabilie. 
Chissà perché ha deciso di non farlo! Avrei dovuto chiederglielo. 



giovedì 25 agosto 2022

Libro del giorno: Dracula Signore del Tempo.

 

Scritto dal britannico Brian Aldiss una trentina di anni fa e dato alle stampe da Editrice Nord per il nostro paese, Dracula Signore del Tempo è un concentrato pieno di cose assai fantasiose. 
Ma funzionano? 
Trama!
 
Ai giorni nostri il coraggioso miliardario Joe Bodenland si imbatte grazie a un amico archeologo in un cadavere che sembra appartenere allo stesso periodo geologico dei dinosauri! Sarà solo l'inizio di una lunga corsa nel tempo alle prese con zombi, vampiri e addirittura Dracula, qui capace di spostarsi nel tempo e di duellare contro colui che la Storia definì erroneamente il suo creatore narrativo, Bram Stoker, in realtà vera nemesi del vampiro! 
 
Cominciamo col dire che ho acquistato questo volume (su E-Bay lo trovate a pochi soldi)  fondamentalmente per due motivi: il fascino che hanno su di me praticamente tutti i prodotti dedicati al non morto più famoso della storia e le recensioni tutte più o meno positive che avevo trovato facendo in giro in Rete! In realtà il romanzo mi ha un pochino deluso: protagonisti poco tratteggiati e che sembrano spuntar fuori da una puntata di Walker Texas Ranger, assurdità assortite verso le quali non sempre la sospensione di incredulità riesce a funzionare, e la troppa carne al fuoco che un libro di appena 200 pagine prova a contenere. Dracula appare quasi alla metà del volume e non è malaccio, ma è il contorno a funzionare così e così, secondo me. 
Proverò a cercare altro dello scrittore scomparso pochi anni fa, questo non ha fatto per me. 

lunedì 15 agosto 2022

Libro del giorno: Incubi & deliri.

 

Pubblicato originariamante nel 1993, da noi per la Sperling & Kupfer l'anno seguente, questo tomo di racconti (ben 25) da parte del grande Stephen King, si presta a svariate e controverse riflessioni. 
 
Cominciamo col dire che chi scrive non ama eccessivamente i racconti (brevi o medi) del Re del Brivido statunitense, questo non ha fatto eccezione: ho trovato alcuni racconti scialbi, altri tirati un po' per le lunghe, altri invece carini. Nulla però che mi abbia fatto gridare al capolavoro. Sempre questione di gusti, s'intende! 
 Il mio preferito è stato "Il volatore notturno", quarto del libro, da cui Mark Pavia trasse un bel film nel 1997 con Miguel Ferrer nei panni del cinico reporter di nera Richard Dees col suo titolo originale "The Night Flyer", arrivando però a superare il racconto scritto: film sottostimato, per quanto mi riguarda. 
I racconti sono vari e  toccano un pochino tutti i generi cari a King, senza però instillare davvero l'inquietudine e la paura promessa dal titolo; certamente ci troviamo di fronte a uno dei più grandi scrittori della nostra epoca, quindi ogni storia si lascia leggere grazie a stili ingengnosamente mutevoli, a dialoghi sempre brillanti e personaggi talvolta buffi e carateristici. 
Alla fine della giostra, tuttavia, devo ammettere di aver fatto fatica ad arrivare alla fine.