Ristampa per il volume uscito nel 1977, facente parte dell'elegante collana "Un Uomo un'Avventura", dell'allora Cepim (oggi Sergio Bonelli Editore) che ripropone appunto la storia scritta da Guido Nolitta per le matite di Aurelio Galleppini (Bonelli - €. 12,00).
La trama: Roy, un bandito che ha appena svaligiato una banca assieme ai suoi complici (siamo in pieno periodo western), viene tradito da uno dei suoi compagni, si salva solamente in seguito all'intervento di un ufficiale dell'esercito suo amico, ma le cose al campo in cui è stato portato sono destinate a peggiorare a causa delle intenzioni spietate del militare...
Eccoci: colpevolmente non avevo mai letto questa storia (breve, nella collana originale erano tutte sulla quarantina di pagine e presentavano autori considerati "impegnati" e quindi assenti spesso dalle pagine dei fumetti seriali: Pratt, D'Antonio, Battaglia, Tacconi...) e ho approfittato di quest'edizione alla francese per recuperare un pezzetto di storia nolittiana che mi ero perso.
Che dire? Più che un gioiellino siamo dalle parti del capolavoro: la storia è amara, cruda, zeppa di recriminazioni sull'uso delle armi e delle divise, della cieca ottusità e del razzismo.
Una strage che avrà, se possibile, un epilogo ancora più amaro.
I disegni di Galep sono talvolta sgraziati in alcuni volti, ma chi nega che le sue tavole trasudino frontiera in ogni segno mente sapendo di mentire.
Nolitta è stato uno dei più grandi sceneggiatori del nostra paese, questo albo ne certifica la verità ancora di più, se mai ve ne fosse bisogno.
Un paio di curiosità: il grido del soldato in copertina, "Giddap", è uno sprone al cavallo, significa più o meno "Forza!", "avanti!" e veniva usato per aumentare l'andatura in corsa.
Nello stesso anno, per mano di Umberto Lenzi (regia) e Tomas Milian (interprete del Gobbo romano), usciva proprio La banda del gobbo, che ha una trama più o meno identica a quella del capolavoro Nolittiano (un feroce bandito viene tradito dai suoi complici dopo una rapina e medita vendetta).

