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mercoledì 30 settembre 2026

I fumetti del mercoledì: Sergio Bonelli - in viaggio con Guido Nolitta

 


Per i 15 anni dalla scomparsa del noto editore / sceneggiatore Sergio Bonelli, la casa editrice che prende il suo nome manda in edicola e fumetteria un volume antologico che racchiude 3 sue storie e tante foto con editoriali piuttosto interessanti.
€. 9,90

Le storie hanno per protagonisti i tre maggiori personaggi a cui Nolitta (il nome d'arte di Bonelli) ha prestato la penna. Nei primi due casi, Zagor e Mister No, anche l'ideazione.  
Le storie ristampate vedono un classicone del Re di Darkwood, "Indian Circus", dove Zagor se la vedrà con un folle e razzista "collezionista di indiani", nella seconda Jerry Drake ha deciso ormai di partire lasciando il Brasile e nella terza Tex Willer fa tappa in una sperduta stamberga dove lo attendono fumanti colt '45!

Se la storia di Zagor, un centinaio di tavole, vede quello che, a parer mio, è lo zenith toccato dal maestro ligure Gallieno Ferri (primi anni settanta), con vignette da stropicciarsi gli occhi, una più bella dell'altra, la sceneggiatura è semplice e scorrevole e, ahimè, sempre molto attuale. Non un capolavoro ma molto, molto carina.
Quella di Mister No, con la quale Nolitta da' l'addio al personaggio nel lontano 2006, non mi ha mai entusiasmato: non so perché! Forse perché troppe volte l'antieroe  ripete che non è un addio ma un arrivederci, forse perché forzatamente lo sceneggiatore inserisce tantissimi personaggi della lunga saga del pilota, vuoi perché, viaggio a parte, non accade praticamente nulla (ma è solo il frammento di una storia più lunga orchestrata dal fumettista milanese). Non so, mi sarei aspettato altro, dalle ultime pagine. Sempre gradevolissimi i disegni di Roberto Diso. 
Mister No è lui, per me non ci sono mai stati dubbi!
L'ultima parte vede un Tex fare tappa in una bettola dove ci sarà un violento equivoco con alcuni bandidos. Piacevole nella sua brevità (disegni di Giovanni Ticci). 
Belle e interessanti alcune fotografie contenute in questo almanacco, alcune delle quali non avevo mai visto, e direi imperdibile per ogni appassionato che si rispetti, fosse solo per avere ristampata in bianco e nero la celebre "Indian Circus". 
Ad avercene, oggi, di autori così. 

sabato 26 settembre 2026

Libro del giorno: The rats - i topi

 


Uscito nel 1974 per opera dell'inglese James Herbert, il romanzo horror è stato ristampato dalla Fanucci in questa bellissima edizione (€. 14,90).

La trama!
Londra viene improvvisamente presa d'assalto da un nugolo di topi più grandi, più cattivi e più intelligenti di quelli apparsi finora nelle sue fogne! Essi fanno strage di ogni essere vivente che si trovi malauguratamente nei paraggi, e solo un impavido professore cercherà di impedire il peggio, aiutato naturalmente dalle forze dell'ordine.

Potrete leggere diverse critiche a quest'opera, non sempre ingiuste e ingiustificate, ma resta il fatto che, superate le prime pagine, la storia decolla e ci si può divertire assai:  gli attacchi dei roditori alla carne umana (e non solo) sono piuttosto violenti e inquietanti, ben orchestrati e non mancheranno di farvi correre un brivido lungo la schiena (chi non ha repulsione verso questi animali, anche quando se ne stanno per i fatti loro?), ma dicevo della prima parte;  da principio sembrano tutte scenette incollate tra di loro, ma poi il filo si uniforma e la vicenda procede spedita, non senza qualche colpo di scena ben piazzato, specie verso la fine,  rendendo piacevole questa vecchia storia dell'orrore.
Resta il fatto che si sta parlando di topi che escono dalle fogne per divorare gli umani, quindi se cercate tra queste pagine echi dell'Edmond Dantès di Alexandre Dumas resterete delusi, tutti gli altri potrebbero divertirsi.

Nota di merito per quest'edizione della Fanucci: belle le pagine interne che sembrano lapidi incise e ancor più bella l'idea dei topi che "disegnano" le pagine laterali. Bravi!
Ah, c'è pure un'introduzione di Neil Gaiman, qualora foste interessati. Io no...  

domenica 20 settembre 2026

Fumetto della domenica: Dylan Dog ristampa per i 40 anni.

 


Dylan Dog ricomincia da 1: ma, per festeggiare i suoi 40 anni di ininterrotta presenza in edicola, non sarà una ristampa cronologica né in classico formato Bonelli! Sarà più grande, cartonato e conterrà le storie più amate dell'Indagatore dell'Incubo: dopo il classicone L'alba dei morti viventi, avremo infatti La zona del crepuscolo, Le notti della luna piena etc. 

Sarò onesto: non sono un lettore di Dylan Dog. Non amo l'atmosfera generale del personaggio e, me ne dispiaccio, non ho mai tollerato il personaggio di Groucho Marx (problema mio, naturalmente), tutto questo non deve e non può impedirmi di aver sempre considerato proprio il numero 1 del personaggio un autentico capolavoro, una delle migliori storie mai mandate in edicola dall'editore milanese (e non la sola, naturalmente: penso a Memorie dall'invisibile e diverse altre, specie tra i primi numeri). 
Copertina (Villa), sceneggiature (Sclavi), disegni (Stano), sono calibrati alla perfezione: non c'è una battuta, una vignetta, un personaggio o una scelta che non sia perfetta in questo albo. Un piacere da leggere dalla prima all'ultima pagina.
Per questo l'ho (ri)comprato.

P. s.
La mitica copertina del primo albo viene donata qui in edizione metallica.

P. p. s.
L'immagine usata per questo post viene dalla pagina di MondoFumetto.