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domenica 23 aprile 2023

Giornata mondiale del libro: IT

 

Giornata mondiale del libro. 

Quest'anno parlerò di questo, ma non una recensione, di quelle potete trovarne a tonnellate scritte da gente più brava di me. 

Io parlo delle emozioni che mi ha provocato, senza volerle mettere a confronto con niente e nessuno, per fortuna di libri meravigliosi ve ne sono a tonnellate e non basterebbe una vita sola per goderseli tutti.

Neppure mi interessa il confronto con intellettuali snob che criticano King per ragioni che puzzano tanto, troppo di snobismo (da quando in qua l'orrore è stato capace di raggiungere certi salotti bene?)

A me interessa il viaggio che ho intrapreso a Derry, tanto tempo fa, e poi rifatto con altri occhi, tempo dopo: sono stato fortunato, affrontare l'odissea dei Perdenti da ragazzo e poi da adulto è stata una di quelle cose per la quale ringrazio Dio di essere nato lettore.

Quando nel romanzo questi eroi si rincontrano 27 anni dopo nel ristorante cinese alle porte di Derry, mi sono commosso. Oggi come allora, lo stesso mi succede alla fine del Mago di Oz, allorché Dorothy si congeda per sempre dai suoi amici in quel mondo fantastico. 

IT è un viaggio unico nella trasformazione, negli incubi personali di ciascuno di noi, nelle insicurezze e nelle rinascite. Nelle varie fasi della vita, più o meno come un enorme otto volante senza barriere di sicurezza.

Questo è IT. 

Se avete occhi foderati di prosciutto, se non credete che un romanzo di pura evasione possa insegnare qualcosa, se ritenete che solo i barbosi russi abbiano il diritto divino di scrivere, probabilmente questo libro non fa per voi.

Tutti gli altri gli diano una chance, dopo mi ringrazieranno.

IT è un romanzo unico proprio perché ha molto da condividere con ciascuno di noi. È un romanzo perfetto? Tutt'altro (quale lo è?) il finale non mi ha mai convinto, come in molti di King e certi passaggi li ho trovati indigesti, come lo "svezzamento" sessuale dei giovani protagonisti, ma non c'è dubbio alcuno che se salveremo qualcosa del XX secolo, in fatto di letteratura, It avrà certamente un posto di assoluto rilievo.

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