Dato alle stampe originariamente nel 2005 e in seguito ristampato (da noi sempre dalla Feltrinelli), lo potete ancora facilmente reperire in tutte le librerie.
La trama!
Come da titolo, questo romanzo tratta della giovinezza di Diego de la Vega, mezzosangue che, dopo aver assistito a una serie di ingiustizie, decide di assumere la segreta identità di Zorro, la Volpe, dietro la quale combatterà il crimine.
Libro di difficile valutazione. Da una parte ci sono i primi capitoli assai ostici, personalmente parlando, a cui si aggiunge invece una parte finale più fruibile e gradevole, con una serie di vicissitudini che porteranno il giovane Zorro e i suoi compagni a divenire l'eroe mascherato conosciuto in tutto il mondo. Il problema che ho riscontrato leggendo questo volume è stata però una certa piattezza di base, dialoghi e situazioni monotone, scontate e dal sapore di già visto; i pirati, la tempesta, i potenti malvagi etc. che certo stanno alla base del personaggio e di tutta una serie di cliché sulla narrativa di cappa e spada, tuttavia non c'è mai un guizzo, un dialogo o una scena in grado di rimanere impresso nel cervello. Persino lui, Zorro, altrove scoppiettante e salace, qui non emerge mai, anzi! La figura del giovane Diego è sin troppo goffa, timida, spenta. Certo, la Allende è sempre la Allende, e i suoi personaggi femminili sono di gran lunga più affascinanti e intriganti di quelli maschili, permettendo alla fine di arrivare alla fine senza troppe sofferenze, ma da una scrittrice così e da un personaggio colà era doveroso aspettarsi di meglio. Nel computo finale è anche corretto da parte mia ammettere di non essere mai stato un fan accanito dei prequel (la giovinezza di, il passato del.... etc.) ma proprio non riesco ad andare oltre la sufficienza, pensando a questo lavoro.
Era proprio necessario scomodare una simile figura nel nuovo secolo senza apportare nulla di nuovo alla celebre mascher?
Alla fine, tenendo presente tutto, credo proprio di no.
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