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martedì 17 febbraio 2026

Libro del giorno: I figli del vampiro

 


Uscito nel 1998 per quelli di Newton & Compton, fa parte della trilogia dedicata alla famiglia del vampiro più famoso del mondo, per mano della scrittrice statunitense Jeanne Kalogridis. 

La trama: la storia ruota intorno al sanguinario patto che Dracula ha stretto con alcune famiglie nel corso dei secoli, che devono sacrificargli vittime innocenti (sangue del loro sangue) per avere "protezione" da lui.
Abraham Van Helsing troverà la forza di ribellarsi. 

È stata una piacevole scoperta, questo volume regalato da una coppia di amici: non avevo mai letto nulla relativo a questa saga e devo dire che la storia è scorrevolissima, le sorprese non mancano (agguati, inseguimenti, lunghe veglie e viaggi invernali tra lupi e non morti) con puntate decise sul greve: bambini vittime dei vampiri, torture e sesso elargito in abbondanza! Tutte cose che fanno di questo I figli del vampiro un'opera decisamente divertente.  
Non siamo dalle parti dell'alta letteratura ma recupererò con piacere il resto della trilogia. 


giovedì 29 gennaio 2026

Libro del giorno: La luce degli incendi a dicembre

 


Per Einaudi Editore, che sempre abbia gloria, l'ultima fatica letteraria di Matteo Bussola. 

Trama! Margherita e Marcello si incontrano a bordo di un Frecciarossa, una "fugge" dalla propria famiglia, l'altro sta tentando di raggiungerla. Prenderanno posto una di fronte all'altro...

Ora.  Non vi è nulla di più distante da me delle tematiche che Matteo sceglie di raccontare nei suoi libri... niente frattaglie, né mostri, né thrilling o eroi in armatura e/o seducenti eroine con taglia di reggiseno extralarge.
Niente. 
Si dà il caso, però, che Matteo Bussola sia un fuoriclasse assoluto e al momento uno dei migliori scrittori italiani, quindi se anche decidesse di raccontare la storia di un filo di paglia che cade sfiorato da un soffio d'aria ciò risulterebbe appassionante.
Nel caso in questione che cosa abbiamo? Due personaggi in croce, un'unica location, due vicende che corrono parallele e poi si incrociano. E chi legge vuole sapere cosa accadrà nella pagina successiva, sì, come se fosse un "giallo" e soprattutto dove andrà a parare. 
Non ha regole, questo libro; niente virgolette o caporali, ma ciò che accade e ciò che viene detto dai personaggi si capisce benissimo lo stesso.
Alla fine non capivo come lo scrittore veneto avrebbe potuto chiudere la vicenda, ma ci riesce e, a parer di chi scrive, benissimo pure.
Non andrò oltre con gli elogi, perché chi segue questo blog sa della stima e dell'amicizia /seppur virtuale che mi lega a lui, quindi dirò solo: comprate questo romanzo e poi gli altri.
Dopo starete bene. 

domenica 18 gennaio 2026

Libro del giorno: Zorro. L'inizio della leggenda

 


Dato alle stampe originariamente nel 2005 e in seguito ristampato (da noi sempre dalla Feltrinelli), lo potete ancora facilmente reperire in tutte le librerie.

La trama! 
Come da titolo, questo romanzo tratta della giovinezza di Diego de la Vega, mezzosangue che, dopo aver assistito a una serie di ingiustizie, decide di assumere la segreta identità di Zorro, la Volpe, dietro la quale combatterà il crimine. 

Libro di difficile valutazione. Da una parte ci sono i primi capitoli assai ostici, personalmente parlando, a cui si aggiunge invece una parte finale più fruibile e gradevole, con una serie di vicissitudini che porteranno il giovane Zorro e i suoi compagni a divenire l'eroe mascherato conosciuto in tutto il mondo. Il problema che ho riscontrato leggendo questo volume è stata però una certa piattezza di base, dialoghi e situazioni monotone, scontate e dal sapore di già visto; i pirati, la tempesta, i potenti malvagi etc. che certo stanno alla base del personaggio e di tutta una serie di cliché sulla narrativa di cappa e spada, tuttavia non c'è mai un guizzo, un dialogo o una scena in grado di rimanere impresso nel cervello. Persino lui, Zorro, altrove scoppiettante e salace, qui non emerge mai, anzi! La figura del giovane Diego è sin troppo goffa, timida, spenta.  Certo, la Allende è sempre la Allende, e i suoi personaggi femminili sono di gran lunga più affascinanti e intriganti di quelli maschili, permettendo alla fine di arrivare alla fine senza troppe sofferenze, ma da una scrittrice così e da un personaggio colà era doveroso aspettarsi di meglio. Nel computo finale è anche corretto da parte mia ammettere di non essere mai stato un fan accanito dei prequel (la giovinezza di, il passato del.... etc.) ma proprio non riesco ad andare oltre la sufficienza, pensando a questo lavoro. 
Era proprio necessario scomodare una simile figura nel nuovo secolo senza apportare nulla di nuovo alla celebre mascher? 
Alla fine, tenendo presente tutto, credo proprio di no.